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Cronaca

Detenuti danno fuoco a una sezione del carcere, ferito un altro agente della penitenziaria: la denuncia del Sinappe

Il Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria per voce del segretario Giuseppe Di Domizio denuncia l'ennesimo episodio di violenza che sarebbe accaduto all'interno della casa circondariale di San Donato

“Ennesima giornata di ordinaria follia a San Donato: un poliziotto ferito, una sezione detentiva data alle fiamme da detenuti facinorosi e Roma che continua a non trasferire i detenuti riottosi, anzi ne manda altri. A denunciare quanto sarebbe avvenuto nel pomeriggio di lunedì 12 febbraio in carcere è il Sinappe (sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria) per voce del segretario provinciale Giuseppe Di Domizio che aggiunge: “chi paga i danni? Come sempre i contribuenti”.

Solo due giorni fa i sindacati, Unione sindacati polizia penitenziaria (Uspp) e Sinappe, avevano denunciato l'aggressione ai danni di un sovrintendente all'interno della casa circondariale che, colpito con una padella, avrebbe riportato un trauma facciale con sei giorni di prognosi.

“Qualche giorno fa il Sinappe – prosegue la nota – ha segnalato la situazione emergenziale in cui versa il penitenziario Pescarese” ricordando come in quell'occasione avesse rimarcato che la “polizia penitenziaria è sotto attacco da anni, con la mancanza cronica id poliziotti” e che il penitenziario è “sovraffollato a tal punto che non si riesce a garantire ai detenuti lenzuola, coperte e non solo”, lamentando “il silenzio” di Roma e della politica.

Secondo i dati forniti dal ministero dell'interno nelle carceri abruzzesi rispetto al 2022 sono detenute cento persone in più: 54 e cioè praticamente la metà, si trova proprio nel carcere di Pescara.

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