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Depuratore fuori uso, botta e risposta fra Foschi e Del Vecchio

Scontro a distanza fra Armando Foschi di Pescara Mi Piace e il vicesindaco Del Vecchio in merito agli sversamenti avvenuti il 12 maggio scorso a causa di un problema legato alle piogge

Scoppia la polemica a distanza fra Armando Foschi di Pescara Mi Piace ed il vicesindaco ed assessore Del Vecchio in merito alla questione del malfunzionamento del depuratore in data 12 maggio, quando a causa di un sovraccarico di portata, c'è stato un by pass con un temporaneo sversamento di liquami in mare.

Secondo Foschi, la vicenda sarebbe stata comunicatat tramite una lettera "segreta" da un Responsabile della Di Vincenzo Dino & C. Spa per la quale non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'amministrazione comunale, dell'Arta, dell'Aca e della Provincia di Pescara.

"Si tratta di una comunicazione inquietante e preoccupante perché nessuno degli Enti e delle Istituzioni in indirizzo ha ritenuto opportuno, al solito, informare la cittadinanza e soprattutto ci lascia con una domanda martellante: cos’è accaduto il 12 maggio 2016 al depuratore di Pescara? Si legge che, in sostanza, a causa della pioggia, nel depuratore di Pescara è arrivata una portata d’acqua superiore alle capacità progettuali dell’impianto e, per questa ragione, è stato attivato il bypass posto a valle del pre-trattamento. A questo punto chiediamo alla società che gestisce l’impianto, ma soprattutto al sindaco Alessandrini, all’Arta, all’Aca e alla Provincia, cosa vuol dire il ricorso al bypass? Significa che nel fiume sono state sversate acque non depurate, ovvero contaminate dai batteri? E per quanto tempo è eventualmente durato questo sversamento?" ha dichiarato Foschi che ha annunciato di voler ricorrere agli organi giudiziari qualora non ci sia una spiegazione valida e plausibile da parte dell'amministrazione comunale.

Pronta la replica del vicesindaco, che ha negato qualsiasi comunicazione tenuta segreta, criticando Foschi per l'atteggiamento critico a fronte del miglioramento della situazione della qualità delle acque avuto grazie agli interventi messi in campo negli ultimi mesi.

"Succede che il soggetto gestore del depuratore comunica a più soggetti che in occasione di portate superiori rispetto a quelle previste dall’autorizzazione del depuratore e in ossequio a un protocollo specifico codificato come ILC33.03, le eccedenze sono state pretrattate attraverso un sistema di bypass prima di essere reimmesse nel fiume. Una procedura che, specie in occasione delle prime piogge, consente di trattarle in maniera diversa da quella a raggi ultravioletti a cui vengono sottoposte con il passaggio nel depuratore e prima di continuare il loro corso.

Se ci fossero stati gli sversamenti di reflui non trattati che paventa Foschi, diversa sarebbe stata la comunicazione da parte dell’ente gestore e dell’ente affidatario, comunicazione che mai ci è pervenuta, e il Comune non solo avrebbe dovuto renderlo noto alla città, ma anche attivare i soggetti competenti per i provvedimenti aggiuntivi sulla balneazione perché già in vigore i divieti, nonché richiedere all’Arta di sospendere eventuali attività di campionamento in quel periodo, in quanto le analisi sarebbero state alterate." ha dichiarato il vicesindaco, aggiungendo che occorre molta cautela nel dare messaggi allarmistici specie alle porte della stagione turistica, messaggi che amplificati dalla stampa potrebbero avere effetti nefasti per il turismo e per l'immagine stessa della città.

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