Pescara, il nuovo "Bronx" in via Alpi e via Trigno? Paura e rabbia fra i residenti

Il consigliere della Lega al Comune D'Incecco ha raccolto l'appello disperato dei residenti. "Nessun controllo, degrado e criminalità ed un palazzo occupato da decine di extracomunitari"

Un vero e proprio "Bronx" fra via Ilaria Alpi, via Sangro e via Trigno a Pescara dove dominano degrado, abbandono, criminalità senza alcun controllo. La denuncia arriva dal consigliere della Lega al Comune D'Incecco, che ha raccolto l'appello lanciato dai residenti esasperati e furiosi per un quartiere che di fatto vive una sorta di coprifuoco dalle 17 in poi o comunque appena cala il buio.

D'Incecco si è recato sul posto ed ha scattato alcune foto che mostrano come da un lato ci siano i palazzi ben tenuti in cui abitano famiglie e studenti, mentre dall'altro ci sono gli scheletri di palazzi in costruzione diventati ricettacolo di rifiuti e covo per spacciatori e prostitute, con le numerose siringhe e preservativi trovati a terra. Ma la situazione peggiora quando si passa davanti al civico 23 di via Ilaria Alpi, una sorta di "Bronx" dove un palazzo privato fatiscente è abitato da centinaia di extracomunitari che ormai dettano legge.

"Dalle scarse informazioni che i residenti sono riusciti a reperire, si sa solo che il palazzo ha un proprietario privato che nessuno vede da mesi. Qualcuno ha azzardato l’ipotesi che sul fabbricato gravi una pendenza di natura giudiziaria, ipotesi non confermata. Fatto sta che diversi appartamenti sono abitati da oltre una decina di extracomunitari letteralmente accampati in ogni angolo. I balconi sono divenuti impraticabili, con dentro ammucchiati bidoni per raccogliere l’acqua piovana, sedie e rifiuti di plastica di ogni tipo.

All’interno degli appartamenti sembra che vengono utilizzate bombole del gas, forse per sopperire a qualche fornitura tagliata, e già tre anni fa ci fu un drammatico incidente, con una bombola esplosa dentro l’ascensore in mano a un extracomunitario gravemente ferito, ma salvo. Gli stessi residenti hanno raccontato, oltre che già denunciato più volte al Comune e alle Forze dell’Ordine, di aver assistito a scene inaccettabili: uomini che orinano all’aperto direttamente dai balconi, senza alcuna preoccupazione per l’eventuale presenza all’esterno di donne, anziani o bambini, e che, in condizioni di chiara ed evidente alterazione alcolica, si riuniscono a decine sotto i palazzi di via Ilaria Alpi e via Sangro"

Queste persone poi infastidiscono e molestano passanti e residenti con risse a tutte le ore. D'Incecco aveva già nel 2017 inoltrato una segnalazione a comune e Prefettura senza ottenere alcuna risposta con la situazione che nel frattempo è peggiorata e diventata inaccettabile. Nel pianterreno del palazzo pare ci sia una chiesa cristiano coopta fonte di schiamazzi a tutte le ore, mentre all'ultimo piano ci sarebbe addirittura una moschea abusiva. Situazione simile in via Trigno dove il parco è buio ed i cassonetti sempre colmi di spazzatura.

L’amministrazione comunale del sindaco Alessandrini è perfettamente a conoscenza della problematica, peccato che lo stesso vicesindaco Blasioli abbia pensato che per riqualificare la zona fosse sufficiente installare e accendere una fontana ‘artistica’,
spenta dopo che tutti i clochard e stranieri della zona la usavano per lavarsi nudi come testimoniato, con fotografie e video, dai cittadini. A questo punto la Lega al Comune di Pescara aprirà una ‘vertenza civile e amministrativa’ per l’adozione di una serie di azioni a supporto della battaglia che i residenti stanno intraprendendo per difendere se stessi e la propria incolumità.

D'Incecco infine annuncia verifiche sulla proprietà dell'edificio e sulla regolarità dei contratti d'affitto, sull'utilizzo di bombole da gas e se nel palazzo vengano garantite e rispettate tutte le norme igieniche.

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