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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Crollo dell'hotel Rigopiano, indagata una funzionaria della prefettura di Pescara

La donna, che è stata interrogata oggi, è indagata dalla Procura per lesioni colpose in concorso. Nel mirino è finita la telefonata allegata a un'informativa dei carabinieri forestali di Pescara del 30 ottobre scorso

La funzionaria della Prefettura di Pescara che rispose alla richiesta d'aiuto di Quintino Marcella è stata iscritta nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'Hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga che ha provocato ben 29 morti. La donna e' stata interrogata oggi su sua espressa richiesta dai carabinieri forestali di Pescara, ed e' indagata dalla Procura della Repubblica per lesioni colpose in concorso.

Nel mirino è finita la telefonata allegata a un'informativa dei carabinieri forestali del 30 ottobre scorso. Una conversazione nella quale un carabiniere chiede alla sala operativa della Prefettura notizie sul crollo dell'hotel Rigopiano e, si legge nell'informativa, la funzionaria risponde: "Ma l'Hotel Rigopiano e' stato fatto stamattina".

Nel corso dell'interrogatorio di oggi, durato circa 1 ora e mezza, la funzionaria, assistita dagli avvocati Giacomo Di Francesco e Manuel Sciole', si e' difesa sostenendo di aver risposto in quel modo perche' il 118 aveva segnalato alla sala operativa della Prefettura che la notizia del crollo era gia' stata verificata e risultava infondata.

L'inchiesta del procuratore capo di Pescara, Massimiliano Serpi, e del sostituto Andrea Papalia conta altri 23 indagati. I reati ipotizzati, vanno, a vario titolo, dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all'omicidio e lesioni colpose, all'abuso d'ufficio e al falso ideologico, alla rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

Le indagini dei carabinieri forestali, coordinate dalla Procura pescarese, si sono focalizzate sulla mancata realizzazione della Carta di localizzazione del pericolo da valanga; sulle concessioni rilasciate al resort e sulla mancata realizzazione del nuovo Piano regolatore di Farindola; sulla gestione dell'emergenza neve; sul ritardo con cui, solo il 18 gennaio secondo i pm, si e' reso operativo il Centro coordinamento soccorsi nella sala operativa provinciale della protezione civile.

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