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Corsi di formazione: 21 indagati per il crack finanziario Ial Cisl

Sono in tutto 21 le persone indagate in merito all'inchiesta riguardante il crack finanziario della Ial Cisl, che si occupa di corsi di formazione regionale. Sequestrati beni mobili ed immobili ai principali responsabili della truffa ai danni della Regione Abruzzo

Sono in tutto 21 le persone indagate in merito all'inchiesta, partita nel 2007, sul dissesto finanziario dell'Ial Cisl, azienda che si occupa di corsi di formazione professionale.

Le accuse formulate dal Pm Papalia a carico dei responsabili vanno dall'associazione a delinquere, alla truffa aggravata, al peculato e riciclaggio.

L'inchiesta fu avviata grazie ad una segnalazione arrivata in procura, riguardante il buco finanziario di oltre 10 milioni di euro accumulato dalla società.

E' stato disposto anche il sequestro di numerosi beni mobili ed immobili che la Guardia di Finanza e la Polizia Tributaria stanno eseguendo in queste ore. Si tratta delle proprietà dei principali indagati dell'inchiesta: Francesco Gizzi, 48 anni, di Pescara; Marco Michetti, 36 anni, di Pescara; Claudio Graziani, 54 anni, di Teramo; un terreno a Antonietta Profico, 50 anni.

Nel periodo che va dal 2000 al 2006, il gruppo avrebbe creato una vera e propria associazione finalizzata all'incasso di somme e rimborsi dalla Regione Abruzzo per organizzare alcuni corsi professionali.

Su 454 corsi attivati, meno della metà sarebbero stati eseguiti, ed oltre cento non sarebbero stati inseriti nei registri contabili. Spesso gli allievi erano privi dei requisti di legge per essere ammessi, mentre centinaia di fatture di fornitura sarebbero state alterate dai revisori contabili complici della truffa.
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