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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Controlli della guardia di finanza nei distributori per il "caro carburanti" e contro le speculazioni dei prezzi [VIDEO]

Dopo l'operazione "Oro Nero" relativa all'evasione fiscale i militari delle Fiamme Gialle di Pescara hanno eseguito una serie di controlli sulla filiera dei prezzi delle stazioni di rifornimento

Dopo l'operazione "Oro Nero" la guardia di finanza di Pescara lancia l'operazione "No Stop" contro le speculazioni sui listini prezzi di benzina e gasolio.
Con il mega esposto presentato a 104 procure in tutta Italia, il Codacons si appella alla guardia di finanza per vederci chiaro sull’escalation senza freni delle tariffe “alla pompa”.

«I prezzi dei distributori impennano, sono letteralmente fuori controllo», afferma l’associazione consumatori, «questi aumenti spropositati non c’entrano nulla con la delicata situazione dell’Ucraina, sono ingiustificati, parliamo di carburanti acquistati mesi fa a prezzi sensibilmente inferiori».

E mentre anche il Governo va verso il taglio delle accise sui carburanti e la tassazione degli extra-profitti delle imprese energetiche, la guardia di finanza di Pescara indaga sugli abnormi rincari per accertare eventuali illeciti di rilevanza penale, come già successo con la maxi-operazione “Oro nero”, con cui le fiamme gialle del capoluogo adriatico hanno smantellato una colossale truffa nazionale costata allo Stato una materia imponibile pari a più di 207 milioni di euro, per un’Iva evasa di oltre 45 milioni di euro. Ma il presidio sul “caro-carburante” prosegue senza sosta, h24, fine settimana compresi. Ieri è stato avviato un apposito piano di controlli ai distributori di carburante allo scopo di intercettare eventuali condotte a danno dei consumatori. Nel caso in cui dovessero emergere elementi sintomatici di manovre distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, verrebbero sviluppati approfondimenti volti a risalire la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti da cui potrebbero originare le speculazioni.

«Truffa aggravata, aggiotaggio, manovre speculative su merci. Sono molti i fenomeni che possono emergere nel settore delle frodi sul carburante», sottolinea il colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale della guardia di finanza di Pescara, «in relazione alla corsa irragionevole dei prezzi di benzina e gasolio, effettueremo tutti gli accertamenti utili a individuare eventuali responsabilità per fenomeni evasivi che, come “Oro nero” ha dimostrato, generano un fortissimo impatto economico e sociale. La guardia di finanza, come sempre, dedicherà tutte le sue energie al presidio della legalità e al mantenimento della sicurezza economico-finanziaria del territorio. Ci impegniamo, quotidianamente, come baluardo della società contro le distorsioni del corretto funzionamento del mercato, a tutela degli operatori onesti e dei cittadini. In questa fase di ripresa dell’economia, occorre porre le condizioni per garantire il regolare svolgimento delle attività commerciali tradizionali, cosiddetti “di prossimità”, che valorizzano il territorio e i cui canali di approvvigionamento sono influenzati dai costi legati al trasporto delle merci».

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