Continuano le ricerche del marocchino evaso dal carcere di San Donato di Pescara

A quarantotto ore di distanza dall'evasione di Charif Azidin, 20 enne marocchino scappato dal carcere di Pescara, la Polizia non è riuscita ancora a localizzarlo. Intanto dalle indagini sembra che la fuga sia stata pianificata con alcuni complici all'esterno

Continua senza sosta la caccia al marocchino di 20 anni evaso dal carcere di Pescara sabato mattina.

Charif Azidin per ora, non si trova. La Polizia ha messo in campo diversi uomini per risalire agli spostamenti del ragazzo che, grazie alla sua buona condotta in carcere, era riuscito a guadagnarsi la fiducia dei dirigenti della struttura, permettendogli di avere minore sorveglianza e di compiere lavori nei pressi dell'uscita.

Una fiducia che è stata invece ripagata con la fuga, probabilmente pianificata insieme ad alcuni complici. Un ora e mezza prima dell'evasione, infatti, Azidin aveva incontrato qualcuno durante l'orario di visite, un fatto che accadeva spesso negli ultimi tempi. Probabilmente sono stati pianificati gli ultimi dettagli, ed i complici lo hanno atteso all'esterno del carcere con un'auto, in attesa che il giovane spacciatore iniziasse i lavori di pulizia nei pressi del muro di cinta. Senza stretta sorveglianza, ha potuto scavalcare un muro alto circa un metro e mezzo in un punto della recinzione e darsi alla fuga.

Le ricerche proseguono in tutto l'Abruzzo. Azidin era stato arrestato a Milano per spaccio di stupefacenti, trovato con circa mezzo chilo di cocaina e trasferito a Pescara a causa del sovraffollamento del carcere milanese.

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