Cronaca

Comune Pescara, da oggi sfratti a chi è agli arresti domiciliari

Sfratti anche per chi, nonostante gli arresti domiciliari o l'obbligo di dimora, occupa abusivamente le case popolari. Lo ha fatto sapere il Comune di Pescara dopo l'accordo raggiunto in Prefettura

Grazie all'accordo raggiunto in Prefettura fra il Comune e le Forze dell'Ordine, sarà possibile d'ora in avanti sfrattare tutti coloro che occupano abusivamente case popolari e sono sottoposti agli arresti domiciliari o obbligo di dimora.

Le procedure fino ad ora presentavano parecchie difficoltà per eseguire questo genere di sfratti, ma ora sarà possibile riuscirci con meno tempo e meno sforzi.

"Nel Protocollo le parti hanno concordato che “prima di avviare le procedure di esecuzione di sfratto o di sequestro preventivo l’Ater e il Comune verificheranno mediante opportuni contatti con le Forze di Polizia se nell’alloggio dimora un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari, obbligo di dimora, detenzione domiciliare, affidamento o altra misura disposta dall’Autorità giudiziaria. Di tale questione Ater e Comune investiranno la Procura della Repubblica o l’Ufficio del Magistrato di sorveglianza; la Procura della Repubblica provvederà a richiedere alla competente Autorità Giudiziaria l’opportuna modifica delle misure cautelari, il Magistrato di Sorveglianza provvederà secondo la propria competenza e le Forze di Polizia delegate ne daranno comunicazione all’Ater o al Comune che potranno disporre il successivo accesso per l’esecuzione del sequestro”. ha spiegato il sindaco.

Fin dal 2009 il Comune ha avviato un'intensa attività di sgombero di alloggi popolari occupati abusivamente da famiglie, spesso di etnia rom.

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