Cronaca

La soddisfazione del comitato delle vittime per la decisione del ministero: "Non ci sentiamo più soli"

Il comitato ha commentato la notizia della costituzione di parte civile da parte del ministero della giustizia nell'inchiesta sui presunti depistaggi in prefettura

Speranza e finalmente risposte dopo anni di verità nascoste e mancate risposte. Il comitato dei parenti delle vittime di Rigopiano commenta la decisione del ministero della giustizia di costituirsi parte civile nel procedimento penale riguardante i presunti depistaggi avvenuti in prefettura in merito all'inchiesta sul crollo dell'hotel che il 18 gennaio 2017 provocò la morte di 29 persone.

MINISTERO PARTE CIVILE NEL PROCESSO BIS PER RIGOPIANO

Il comitato si sente ora più forte e soprattutto non abbandonato a se stesso, confidando nell'esito del processo che possa portare ad individuare i responsabili di quanto accaduto a Rigopiano:

Sapere che il Ministero della Giustizia ci ha dato sostegno e coraggio invitandoci a continuare la lotta è un motivo in più per crederci e non arrenderci. Ci aspetta un percorso lungo e difficile, mai come ora le risorse promesse dalla legge Rigopiano, istituite proprio per far fronte alle spese di giustizia delle famiglie delle vittime, rivestono per tutti una importanza fondamentale e quindi auspichiamo presto il loro sblocco definitivo. Sappiamo che ora nessuno potrà più nascondersi, la verità è all’orizzonte, lontana, ma è li che ci aspetta con loro...i nostri 29 angeli

Ricordiamo che l'inchiesta bis riguarda le presunte omissioni e mancate trasmissioni delle telefonate avvenute la mattina della tragedia da parte di una delle vittime, Gabriele D'Angelo, che si era rivolto alla prefettura per chiedere lo sgombero dell'hotel ed un intervento immediato di soccorso poche ore prima dell'arrivo della slavina.

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