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Venerdì, 24 Marzo 2023
Cronaca

Il pescarese Claudio D'Amario indagato anche a Roma nell'inchiesta stralcio sulla gestione del Covid

La procura di Bergamo ha trasmesso un fascicolo a Roma con una decina di indagati, tra cui anche gli ex ministri della Salute Roberto Speranza, Beatrice Lorenzin e Giulia Grillo

C'è anche il manager pescarese Claudio D'Amario nel fascicolo che la Procura di Bergamo ha trasmesso a quella di Roma nell'ambito dell'indagine sulla gestione dell'emergenza Covid.
Come riporta l'Adnkronos, il trasferimento è legato alla competenza territoriale.

Nel complesso sono 11 gli indagati presenti nel fascicolo trasmesso a Roma a metà novembre del 2022.

I tre ex ministri, Speranza, Grillo e Lorenzin, sono ritenuti dalla procura di Bergamo essere "i responsabili dell'omessa istituzione/rinnovo del comitato nazionale per la pandemia", individuati nei ministri della salute pro-tempore. È finito nello stralcio anche il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, ma per lui l'ipotesi è di truffa in riferimento a erogazioni pubbliche, vicenda probabilmente legata ai tamponi. Nell'atto vengono indagati e indicati come "responsabili per i dati falsi comunicati a Oms e commissione Europea attraverso appositi questionari", l'ex numero due dell'organizzazione mondiale della sanità (Oms) Ranieri Guerra e quattro 'tecnici' del ministero della Salute (Claudio D'Amario, Francesco Maraglino, Loredana Vellucci e Mauro Dionisio). Guerra deve rispondere anche del "mancato aggiornamento del piano pandemico e dell'omessa definizione dei piani di dettaglio". Con lui sono indagati per rifiuto in atti d'ufficio anche l'allora direttore generale della Prevenzione del Ministero della salute Giuseppe Ruocco e i direttori dell'ufficio 5 che si sono succeduti ossia Maria Grazia Pompa e Francesco Maraglino. 

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