Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Cibo scaduto e nessuna tracciabilità dei prodotti: chiusura e multa salata per un negozio del centro

E' l'esito di uno dei tanti controlli che il nucleo commercio della polizia locale guidata dal comandante Danilo Palestini sta portando avanti: gli accertamenti si sono concentrati in particolare sui prodotti nel frigorifero, ad intervenire sul posto anche i medici veterinari della Asl

Merce scaduta messa in vendita, nessuna tracciabilità dei prodotti in commercio con prezzi non esposti, etichettatura in lingua italiana assente e irregolarità anche per quanto riguarda i requisiti tecnici per la lavorazione e la porzionatura delle carni da parte del personale addetto che non sarebbe stato in possesso di alcuna specifica formazione in materia di sicurezza e trattamento degli alimenti (Haccp).

Questo, spiega il comandante della polizia mnicipale Danilo Palestini, è quanto sarebbe emerso a seguito di un controllo fatto il 30 dicembre in un negozio del centro nei confronti del quale scatterà anche il provvedimento di chiusura. Una serie di irregolarità che hanno spinto Palestini al momento dell'ispezione a chiamare subito la Asl facendo arrivare sul posto i medici veterinari della Asl e quelli del Sian (Servizio igiene degli alimenti e nutrizione) in capo all'azienda sanitaria, per procedere agli ulteriori approfondimenti di loro competenza.

Da parte sual la polizia locale ha portato avanti la sua attività attraverso le verifiche amministrative che sin da subito avevano fatto emergere, spiega il comandante, alcune incoerenze sulla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per cui si è deciso di procedere con gli approfondimenti concentratisi in particolare sul frigorifero presente nell'attività e dove erano tenuti anche i prodotti surgelati. Di qui la constatazione delle diverse irregolarità: dalla non chiara provenienza della merce alla mancata esposizione dei prezzi e fino all'assenza della traduzione in italiano sulle etichette che invece, come sottolinea Palestini, è prevista dal codice del consumo.

Scattano quindi le multe da parte dalle polizia locale. Multa che per la mancata esposizione dei prezzi così come previsto dalla legge regionale sul commercio (art. 47) prevedono una sanzione che va da 500 a 5mila euro e che per l'etichettatura non conforme così come previsto dal codice del consumo (art. 9 e 12) va da 516 a 25mila 823 euro. A carico del gestore anche la sanzione amministrativa per la presenza e la vendita di numerose confezioni di alimenti scaduti: multa che va da mille a 8mila euro.

Un'operazione quella della polizia locale che rientra nei controlli avviati già da inizio stagione e con cui, spiega Palestini, si sta ridando centralità al nucleo commercio. Controlli che si sono intensificati con le festività periodo in cui, sottolinea, i clienti hanno difficoltà spesso a comprendere il reale prezzo di vendita e può capitare di imbattersi anche in merce scaduta. 

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