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Cronaca

Nel centro Fuksas il primo punto di contatto per chi fugge dalla guerra in Ucraina

Nel frattempo dalla riunione in prefettura emerge come la Caritas stia effettuando la ricognizione tramite le parrocchie delle famiglie disponibili a ospitare

Nuova riunione in prefettura a Pescara per aggiornare i lavori del tavolo tecnico costituito dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo per garantire un raccordo a livello provinciale nell’accoglienza ai cittadini ucraini.
Nel corso dell’incontro è stato ulteriormente definito il modello di accoglienza ed è stato confermato quale primo punto di contatto il centro Fuksas, dove si procederà a garantire la prima assistenza sanitaria e gli adempimenti volti all’identificazione degli arrivati.

Come fanno sapere dalla prefettura, a oggi (lunedì 7 marzo) i cittadini ucraini giunti in provincia, prevalentemente donne e bambini, hanno trovato ospitalità nella maggior parte dei casi presso famiglie di proprio riferimento ad esclusione di due piccoli gruppi sistemati in strutture messe a disposizione dai comuni di Pescara e Rosciano. Tra le tante iniziative avviate si segnala che la Caritas diocesana sta effettuando la ricognizione tramite le parrocchie delle famiglie disponibili a ospitare. Mentre le forze di polizia sono state invitate a mantenere alta l’attenzione sulla situazione.

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