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Cronaca

Cementificio di Pescara: il WWF diffida ASL e Regione Abruzzo

L'accusa del WWF alla Regione Abruzzo è ancora una volta aspra. Questa volta si dibatte sulla qualità dell'aria sempre più compromessa dalle scelte della giunta Regionale che, per il WWF, mancano di trasparenza ed anche le pratiche sono "immerse nello smog

Il WWF ha inviato una lettera di diffida alla Regione Abruzzo e alla ASL di Pescara in relazione alla vicenda del rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – A.I.A. del Cementificio di Pescara.
 
Oltre allo stato d'inquinamento dell'area metropolitana che già di per sé dovrebbe escludere il rinnovo dell'AIA relativamente al cementificio, il Wwf condanna anche la mancanza di trasparenza nelle procedure seguite.

La convenzione Aarhus che fu ratificata dal 2001 daòllo stato italiano con la legge 108/2001 impone agli enti di pubblicizzare l'avvio dei procedimenti di autorizzazione  affinchè tutti i cittadini ed i comitati scoprano in anticipo l'inizio dei lavori e possano partecipare al progetto.

Proprio nella Convenzione Aarhus vi è un articolo importantissimo a tal proposito  l’Art.6 comma 2a della Convenzione recante il titolo “PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO ALLE DECISIONI RELATIVE AD ATTIVITÀ SPECIFICHE”.

Su un tema così delicato quindi, manca tutto. Mancano i documenti resi pubblici per la fruizione dei cittadini e persino il WWF non ha potuto conoscere i progetti della Regione.

La richiesta di rinnovo dell'AIA è datata 7 Marzo 2012, ma il Wwf non ne sarebbe mai stato messo al corrente se il Comune di Pescara non avesse avuto una presa di Posizione.
 
Il Wwf insiste sul fatto che, anche se la qualità dell'aria è determinata prevalentemente dal traffico veicolare, è pur vero che le emissioni di impianti industriali amplificano di molto il problema. Compito degli enti è dunque tenere conto dell'accumulo di tutte queste emissioni e lavorare possibilmente per non crearne di nuove.
Poichè si gioca sulla salute dei cittadini e residenti è lo stesso testo unico dell'ambiente, cioè il decreto 152/2006 a prevedere che gli enti pubblici devono tenere conto della qualità dell'ambiente circostante quando si trovano nella situazione di concedere o rinnovare autorizzazioni.


Il Piano della Qualità dell’Aria della Regione Abruzzo identifica l’area metropolitana come Zona di Risanamento in cui porre in essere tutte le opportune iniziative per diminuire quanto prima le emissioni. Ma nonostante gli obiettivi di legge la Regione sta facendo molto poco in tal senso come denunciato da Augusto De Sanctis e Loredana di Paola, del WWF Abruzzo.

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