Ricorso in Cassazione per la difesa di Davide Troilo, il 35enne che uccise Jennifer Sterlecchini

Gli avvocati che difendono l'uomo hanno presentato ricorso in Cassazione dopo la conferma della condanna da parte della corte d'appello dell'Aquila

Hanno presentato ricorso in Cassazione gli avvocati di Davide Troilo, il 35enne di Pescara che il 2 dicembre 2016 uccise a coltellate Jennifer Sterlecchini dopo una lite nella sua abitazione di via Acquatorbida. Troilo era stato condannato a 30 anni di reclusione in primo grado, con pena confermata in corte d'appello all'Aquila.

I legali hanno basato il ricorso sulle stesse tesi presentate in appello, ovvero l'aggravante dei futili motivi, la mancanza di concessione delle attenuanti generiche ed il mancato accoglimento di una nuova perizia psichiatrica riguardante la capacità d'intendere e volere.

UNA PANCHINA PER JENNIFER A SAMBUCETO

Il 35enne ebbe un litigio con Jennifer con la quale conviveva nell'abitazione dove l'ha uccisa, e dove la ragazza era tornata per riprendere le sue cose assieme alla madre, che l'aveva aspettata fuori, quando aveva deciso di interrompere la relazione sentimentale. L'udienza in Cassazione si terrà l'8 aprile prossimo.

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