Prelievo al bancomat col "trucco": stanata banda di truffatori

Avevano ideato un sistema particolarmente elaborato ma efficace per rubare carte bancomat a clienti degli sportelli bancari restituendo alle vittime carte "taroccate" simili a quelle originali

foto di repertorio

Avevano ideato un sistema criminale per sottrarre carte di credito a clienti che eseguivano prelievi particolarmente complesso ma molto efficace, che ha permesso loro di svuotare decine di carte e conti correnti. Grazie alle indagini della Polizia Postale, però un napoletano di 45 anni è stato arrestato ed il suo complice è attualmente ricercato.

Da giorni erano stati denunciati numerosi casi di operazioni illecite su carte di credito o di furto delle carte stesse. Il modus operandi era il seguente: quando il cliente usciva dal gabbiotto per il prelievo, dove è necessario inserire la carta per entrare e premere un pulsante per uscire, si trovava davanti un altro lettore magnetico dove inserire la carta. In realtà era un dispositivo inserito dai truffatori che restituiva alla vittima un'altra carta di credito, simile nell'aspetto, trattenendo quella originale. Grazie ad una telecamere installata sopra lo sportello, veniva poi carpito il pin e dunque potevano essere effettuati prelievi anche per migliaia di euro.

TRUFFA AI SACERDOTI: ARRESTATO

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Il cliente, infatti, spesso si accorgeva della frode solo dopo qualche ora o addirittura il giorno successivo. La porta del gabbiotto veniva aperta tramite un telecomando dagli stessi truffatori, in modo da non destare allarme nel cliente. Avviate le indagini dalla Polizia Postale, la svolta è arrivata un sabato quando un agente libero dal servizio si è accorto dell'alterazione del gabbiotto ed ha bloccato un dei malfattori, mentre l'altro è riuscito a fuggire. Nel dispositivo era presente una carta già rubata ed utilizzata per prelievi che superano i 5.000 euro.

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