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Carcere di San Donato: esplode la protesta dei detenuti

I detenuti del carcere di San Donato hanno deciso di protestare ed avviare una dura forma di contestazione per le difficili condizioni in cui vivono nella struttura pescarese. Cori, urla, tentativi d'incendio per cercare una soluzione al problema del sovraffollamento

E' iniziata sabato sera ed è probabilmente destinata a proseguire a lungo la protesta dei detenuti rinchiusi presso il carcere di San Donato.

Gli ospiti della struttura, infatti, vogliono farsi sentire per denunciare le difficilissime condizioni in cui vivono all'interno delle celle, a causa del sovraffollamento.

Così, da quasi due giorni urla, rumori, cori, pentole e bicchieri contro le inferriate animano il carcere, allo scopo di attirare l'attenzione non solo del personale interno e del direttore, ma anche dei cittadini all'esterno. Nelle vie limitrofe al carcere, infatti, la confusione ed i rumori insistenti provenienti dalla casa circondariale vengono distintamente avvertiti dalla cittadinanza.

I detenuti chiedono l'indulto ed una soluzione al sovraffollamento. Attualmente a San Donato sono ospitati 77 detenuti in più rispetto al limite consentito.

In molti casi, nelle celle costruite per 3/4 persone se ne possono trovare anche otto.

Lo stesso sindacato della Polizia Penitenziaria denuncia una situazione insostenibile anche per gli agenti, soprattutto a causa della scarsità di personale e fondi a disposizione.



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