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Cronaca

Salvo D’Acquisto, 72esima commemorazione della morte

Come ogni anno, anche questa mattina si sono svolte le celebrazioni in onore del Vice Brigadiere dei Carabinieri Medaglia d'Oro al Valore Militare

Come ogni anno, anche questa mattina si sono svolte le celebrazioni in onore del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valore Militare, fucilato da soldati tedeschi in uno degli episodi più eroici offerti da un carabiniere nel corso della storia dell'Arma.

Il Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, effettivo alla Stazione Carabinieri di Torrimpietra, una borgata a circa 30 km da Roma, sacrificò la sua vita in cambio di quella di 22 innocenti già condannati a morte, autoaccusandosi quale responsabile di un attentato nel quale perse la vita un nazista tedesco delle SS.

L’attentato fu in realtà soltanto un tragico incidente ma il Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto venne comunque fucilato da un plotone di esecuzione nazista il 23 settembre 1943 in località Torre di Palidoro.

Nel rapporto n. 20/7-11 del 25 gennaio 1945, inviato dal Comandante della Legione di Roma al Comando Generale dell'Arma, si legge che la sera del giorno dell'esecuzione di Salvo D'Acquisto alcuni militari tedeschi, parlando con una giovane del luogo, affermarono che il sottufficiale era "morto da eroe, impassibile di fronte alla morte".

Alla Memoria del vice brigadiere Salvo D'Acquisto il Luogotenente Generale del Regno, con Decreto "Motu Proprio" del 25 febbraio 1945, conferì la Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

"Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti, non esitava a dichiararsi unico responsabile d'un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così, da solo, impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell'Arma".

Le celebrazioni per ricordare il Sottufficiale hanno avuto luogo presso la chiesa del “Gesù Risorto”. Alla cerimonia hanno preso parte i militari dell’Arma di Pescara e provincia, Autorità civili e religiosi del capoluogo, nonché numerosi cittadini.
 

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