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Camorra preparava un'autobomba a Pescara

La cosca camorristica D'Alessandro preparava un attentato a Pescara contro il rivale pregiudicato Carmine D'Antuono, residente in zona. Lo ha rivelato un collaboratore di giustizia

La camorra napoletana preparava un attentato a Pescara. E' quanto emerge dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Antonio Esposito, che avrebbe rivelato agli inquirenti che la cosca D'Alessandro aveva intenzione di uccidere il rivale Carmine D'Antuono, pregiudicato, proprio nel pescarese. I fatti risalgono a diversi anni fa.

Il clan aveva intenzione di preparare un'autobomba. D'Antuono aveva infatti aperto una pizzeria ed un vivaio nel pescarese.Esposito avrebbe detto di aver preparato l'attentato con un ordigno artigianale ed un telecomando; la bomba avrebbe dovuto colpire D'Antuono ed il figlio, ma poi il progetto fallì perchè il giorno prima di partire per l'Abruzzo, durante una prova, l'ordigno risultò difettoso.

D'Antuono però non sfuggì al suo destino: fu ucciso il 28 agosto 2008 a Gragnano.

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