Cronaca

Bomba al circolo "El Hueco" e spaccio di droga: 20 arresti e perquisizioni

Un'indagine complessa quella che ha permesso ai carabinieri di fare luce sull'attentato avvenuto in un circolo a Città Sant'Angelo, scoprendo anche un fiorente giro di droga fra Montesilvano e l'area vestina

Venti ordinanze cautelari fra cui 7 arresti e numerose perquisizioni. E' questo il bilancio di un'importante operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara, del Reparto Operativo in collaborazione con i militari della compagnia di Penne.

Sono infatti stati individuati i responsabili di un attentato avvenuto il 9 gennaio scorso ai danni di un circolo a Città Sant'Angelo, e contemporaneamente è stato scoperto e sgominato un giro di spaccio di stupefacenti, che coinvolgeva anche giovani minorenni.

L'indagine è iniziata dopo l'attentato, quando nella notte del 9 gennaio una bomba artigianale aveva seriamente danneggiato l'ingresso del circolo "El Hueco" di Città Sant'Angelo, frequentato quasi esclusivamente da extracomunitari di origine sudamericana. Il titolare del circolo, ascoltato più volte dai carabinieri, nonostante il timore di ritorsioni ha permesso di ricostruire il movente ed i responsabili del gesto.

Inoltre, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona (che avevano mostrato due persone posizionare la bomba davanti alla saracinesca del locale) ed alle testimonianze di alcuni giovani avventori del locale, i carabinieri hanno scoperto che si trattava di un atto intimidatorio compiuto dai gestori di un altro circolo concorrente della zona, sempre ubicato a Città Sant'Angelo, denominato prima "Paradise" e poi "El Barrio".

In manette è finito Nunez Juan Javier, mentre è indagato anche il figlio Nunez Ozioria Francisco Javier. Fondamentale il ritrovamento di un pezzetto di carta dell'ordigno, che avvolgeva la bomba mostrata qualche giorno prima dall'arrestato a dei giovani ai quali voleva commissionare l'attentato. L'obiettivo era quello di danneggiare il locale concorrente, che aveva causato un calo sensibile dei fatturari al circolo degli arrestati.

Durante le indagini, è stato poi aperto il nuovo filone riguardante lo spaccio: nel locale "El Hueco" infatti, più volte chiuso per droga e per risse, vi era una fiorente attività di scambio di stupefacenti, con giovani assuntori che arrivavano anche dall'hinterland pescarese.

Per questo, sono finiti in manette Mazzocchetti Roberta, originaria di Montesilvano e Spada Uragano Berto, mentre questa mattina sono stati arrestati in flagranza di reato Manente Fausto ed altre due donne, Petre Mariana e Ceronica Marilena Daniela. Manente è ritenuto uno dei fornitori della Mazzocchetti e di Spada Uragano. Nel suo negozio di prodotti per la casa e nell'abitazione di Montesilvano i carabinieri hanno rinvenuto 15 mila euro in contanti, 80 grammi di cocaina ed un panetto da un etto di hashish.

Collegato a questo giro di spaccio, anche quello scoperto a Penne dai locali carabinieri, nel quale erano coinvolti sia come spacciatori che come assuntori diversi minorenni. In particolare, i pusher si spostavano per vendere le dosi a bordo di una microcar. Tre giovani hanno avuto la misura cautelare di collocamento in comunità, altri 6 l'obbligo di permanenza in casa, 4 l'obbligo di dimora e di firma. I "capi" dell'organizzazione pennese erano M.B di Penne, A.M. di Pescara e V.S. di Montesilvano, che gestivano una rete di spaccio attiva anche a Montesilvano e a Pescara Vecchia.

Spesso vendevano la droga a credito, chiedendo poi i soldi agli assuntori che, in difficoltà, erano costretti a rivolgersi ai genitori chiedendo quantità di denaro sospette ed arrivando addirittura a rubare oggetti e gioielli in oro di famiglia. Proprio i genitori di molti ragazzi assuntori di droga hanno permesso di avviare le indagini, grazie alle loro denunce presentate in caserma.

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