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Operazione "Belle di notte": 15 ragazze sfruttate, quattro arresti

Un duro colpo allo sfruttamento della prostituzione nel pescarese. Con l'operazione "Belle di notte" i Carabinieri di Montesilvano hanno sgominato una banda di rumeni che sfruttava 15 ragazze facendole prostituire per strada. Quattro gli arresti, fra cui una donna. Sei persone sono ancora ricercate

Duro colpo al business della prostituzione stradale nel pescarese. I Carabinieri di Montesilvano, in collaborazione con gli uomini di Città Sant'Angelo, hanno infatti sgominato una banda di rumeni che gestiva circa 15 ragazze sul territorio, obbligandole a prostituirsi in strada.

L'operazione, denominata "Belle di notte", si è conclusa ieri notte con l'arresto di quattro cittadini rumeni, fra cui una donna. Si tratta di Bacelan Cristinel (22 anni), Armeanu Cristi (24 anni), Sandu George (37 anni) e Fieraru Nicoleta (22 anni). L'accusa è di associazione a delinquere per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, oltre a quella di violenza sessuale e lesioni ai danni di una delle ragazze sfruttate.

Da tempo i militari erano sulle tracce della banda. Lo scorso 16 giugno, infatti, nel corso di un controllo effettuato sul territorio da parte dei Carabinieri di Città Sant'Angelo, era stata fermata ed identificata una ragazza appena arrivata nel pescarese, che si era confidata con un militare dicendogli di essere arrivata da Milano per l'estate, in quanto i suoi clienti abituali erano in vacanza sulla costa pescarese insieme ad altre ragazze e non volevano perdere i loro guadagni. Lo stesso militare, aveva notato la presenza di un'auto che li osservava, in cui erano presenti due persone, poi risultate essere gli sfruttatori.

Grazie ad alcuni pedinamenti nelle settimane seguenti, i Carabinieri erano arrivati a scoprire il "covo" degli sfruttatori, che si trovava a Pescara, in via Vella.

Negli ultimi giorni però, le indagini avevano subito un'accelerazione in quanto la banda con le ragazze al seguito, in tutto 15, era in procinto di ripartire per Milano, anche a causa dei continui controlli operati dai Carabinieri negli ultimi giorni.

Proprio per questo è scattato il blitz con la perquisizione dell'abitazione in via Vella, dove sono stati trovati soldi in contanti, preservativi ed i documenti delle ragazze. Il sequestro dei documenti era uno dei metodi utilizzati per obbligare le ragazze a lavorare in strada, oltre alle percosse, minacce e violenze sessuali, in alcuni casi.

Bacelan era il capo della "banda", colui che organizzava l'attività delle ragazze e coordinava le attività degli altri associati. La donna, invece, Fieraru Nicoleta, detta Mirella, aveva il compito di "controllare" i guadagni delle ragazze in strada, prostituendosi lei stessa.

Ogni ragazza a fine serata poteva rientrare solo se aveva guadagnato almeno 300 euro. Sembra che le prostitute alloggiassero presso alberghi e pensioni della zona.

AGGIORNATO ALLE 12,00 del 29 SETTEMBRE 2009

I Carabinieri di Montesilvano, coordinati e guidati dal capitano Enzo Marinelli, hanno effettuato la notte scorsa un blitz anti prostituzione nella cittadina costiera.

Sono stati arrestati quattro uomini, tutti stranieri, con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

I dettagli saranno resi noti nelle prossime ore. Alle ore 11 infatti è prevista una conferenza stampa in merito presso il Comando Provinciale di Pescara.
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