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Bimba scomparsa in Molise: l'emozione del poliziotto di Pescara che l'ha ritrovata

Aveva tenuto tutti con il fiato sospeso la storia di Nicole, la piccola di 5 anni che la sera di sabato si era allontanata da casa facendo perdere le tracce, il vice ispettore Serago: "Le ho messo il mio cappello e ho pensato a mio figlio di 6 anni".

“Le ho messo il mio cappellino aveva freddo”. E' stata forte l'emozione per Rosario Serago, il vice ispettore di polizia in forze all'undicesimo reparto volo di Pescara, quando, tra i rovi, ha notato il piumino rosa della piccola Nicole. Una storia a lieto fine quella che due giorni fa aveva messo in allarme tutto il Paese: la bambina, 5 anni, si era allontanata di sera dalla sua casa di Sant'Angelo Limosano (Campobasso) facendo perdere le sue tracce. Ad accorgersene è stata la madre, 29 anni, che stava mettendo a letto il figlio neonato. Sembra che poco primo avesse rimproverato la piccola che, uscita, si sarebbe persa. Fortunatamente mamma e papà hanno potuto riabbracciarla 12 ore dopo quando a scovarla è stato proprio Serago che, con i colleghi, dopo 20 minuti di sorvolo della zona ha notato quel puntino rosa: era la piccola Nicole. “Siamo decollati questa mattina alle 11.40 dal campo sportivo di Limosano e dopo una ventina di minuti, verso le 12.05, applicando le nostre tecniche di ricerca, elicottero con i portelloni aperti con due persone da una parte e due dall'altra che guardano fuori, siamo riusciti a vedere in mezzo ai rovi un giubbotto rosa, che era quello che sapevamo che indossava la bambina – spiega il 51enne vice ispettore all'Adnrkonos -. Ci siamo abbassati con l'elicottero per vedere meglio. Abbiamo visto che la bambina era in piedi, quindi non era distesa. La zona era molto impervia ma siamo riusciti a trovare un punto nei paraggi dove poter atterrare”. Serago racconta che la piccola ha detto loro di aver fame e che voleva fare merenda. L'hanno avvolta in una coperta termica dopo averla raggiunta creando una vera e propria catena umana e l'hanno trasportata nel vicino campo sportivo dove ad attenderla c'erano medico e ambulanza. Serago, originario di Riccia Comune della provincia molisana, ha quindi spiegato che, in quei momenti di tensione non ha potuto fare a meno di pensare a suo figlio di sei anni. La piccola sta bene. Per fare chiarezza sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta e gli inquirenti già ieri hanno ascoltato la piccola Nicole per capire come essersi allontanata da sola andando oltre il bosco e i campi per finire, ad un chilometro da casa, in mezzo a quei rovi.

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