Cronaca

Sindacato Cupla pensionati lavoro autonomo contro la Regione Abruzzo

Il coordinatore regionale del Cupla, Franco Cambi, ha denunciato come le associazioni che rappresentano migliaia di pensionati del lavoro autonomo si sentano discriminate dalla Regione Abruzzo, che ne continua a ignorare l'esistenza

Il coordinatore regionale del Cupla, Franco Cambi, che nelle scorse settimane aveva scritto al governatore Gianni Chiodi, e all'assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, senza tuttavia ricevere alcuna risposta, ha denunciato attraverso un comunicato stampa come le associazioni che rappresentano migliaia di pensionati del lavoro autonomo si sentano discriminate dalla Regione Abruzzo, che ne continua a ignorare l'esistenza.

«Eppure - ricorda - il Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo abruzzese, è l'espressione di una vasta platea di sigle associative che raggruppa Confartigianato, Cna, Casartigiani, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcommercio e Confesercenti, e rappresenta oltre 100mila pensionati del lavoro autonomo. Ragion per cui la lettera inviata a Chiodi e Gatti, è stata controfirmata da tutti i presidenti delle associazioni datoriali di riferimento, senza tuttavia riuscire a sortire alcun effetto, spiega Cambi.

La Regione continua a negarsi al dialogo con i pensionati del lavoro autonomo ed ad ignorare il Cupla e ad escluderlo da trattative, tavoli di confronto e concertazione. «Qualora non saranno riconosciuti i nostri diritti, siamo decisi a sollevare in tutte le sedi competenti, nessuna esclusa, il nostro caso», annuncia infine il comunicato Cupla.
 

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