Attiva, sit in dei lavoratori interinali davanti al Comune

Manifestazione di protesta, stamani di fronte al Municipio, di alcuni dipendenti che hanno incrociato le braccia per chiedere alla società la stabilizzazione dei loro contratti dopo 8 anni

Manifestazione di protesta, stamani davanti al Comune di Pescara, dei lavoratori interinali di Attiva, la societa' che si occupa della raccolta dei rifiuti in citta'. I dipendenti hanno incrociato le braccia per chiedere, dopo 8 anni, la stabilizzazione dei contratti.

"Di fatto - ha sostenuto, a nome dei manifestanti, Manolo Da Silva Almeida - siamo lavoratori a tempo indeterminato, visto che da 8 anni a questa parte firmiamo i contratti ogni mese e siamo sempre gli stessi a lavorare, pur avendo gia' cambiato varie agenzie. Alla luce della sentenza che ha dato ragione a un nostro collega e del concorso bandito da Attiva per 61 nuovi posti di lavoro una settimana dopo tale pronunciamento, siamo pronti a fare ricorso in Tribunale per vedere riconosciuti i nostri diritti. Questo perche' sia l'azienda che le due amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni non ci hanno mai ascoltato. Abbiamo piu' volte cercato il dialogo, ma non e' stato possibile e, quindi, siamo stati costretti ad arrivare a questo punto".

Il portavoce dei lavoratori, dopo aver sottolineato che è stato anche presentato un esposto alla Corte dei Conti, ha detto che andranno avanti con lo stato di agitazione e "anche con altre forme di protesta per far conoscere ai cittadini quello che sta accadendo".

Attiva, replicando a tali dichiarazioni, si dice stupita del "tentativo dei lavoratori interinali di strumentalizzare i contenuti del piano triennale 2014-2016 di Attiva nella parte in cui viene fatta menzione del ricorso alla somministrazione di lavoro interinale. In verità il predetto piano è stato superato da quello successivo, relativo al triennio 2015-2017, approvato nei primi giorni di settembre 2015 dalla giunta comunale".

In merito al concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 61 operatori ecologici, recentemente bandito dalla società, la società precisa che "è stato organizzato proprio per contrastare il lavoro precario; sono peraltro venuti meno, per le società partecipate quali Attiva, i vincoli normativi assunzionali imposti dal le norme che le equiparavano agli enti pubblici (D.L. 112/2008 e successive modifiche). La Attiva, società in house providing interamente partecipata dal Comune di Pescara, non può (né poteva) assumere i lavoratori cui ha fatto ricorso per le stagionalità, dovendo invece garantire il reclutamento del personale nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità etc. di cui al DL 118/2008 e della L. 165/2001".

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