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Asse Attrezzato, troppi incidenti e poca sicurezza?

Due gravi incidenti mortali nel giro di pochi mesi, diversi incidenti con feriti ed automobilisti che imboccano l'arteria ad alta velocità contromano. L'Asse finisce nuovamente al centro delle polemiche

Con l'incidente di ieri, che ha provocato la morte di una coppia di coniugi teatini, si riaccendono le polemiche relative all'Asse Attrezzato ed alla sicurezza sull'arteria a scorrimento veloce che collega Pescara a Chieti.

Nel giro di pochi mesi, infatti, due sono stati gli incidenti mortali. A novembre, infatti, c'era stato il tragico schianto nel quale persero la vita altre due persone, con uno degli automobilisti che aveva imboccato la carreggiata contromano.

Diversi episodi pericolosi, anche qualche settimana fa, erano stati segnalati senza per fortuna causare feriti o vittime, con alcuni automobilisti che avevano imboccato le rampe nel senso contrario.

Sui social molti lettori, commentando la notizia, attribuiscono le responsabilità all'Anas, colpevole di eseguire lavori lungo l'Asse Attrezzato in pieno giorno e nelle ore di punta, causando rallentamenti e disagi alla circolazione e, in alcuni casi, anche potenziali pericoli.

Critiche anche per la presunta segnaletica scarsa, che avrebbe indotto gli automobilisti più distratti o meno esperti ad imboccare l'arteria contromano.

Nelle ultime settimane l'Anas aveva comunque provveduto a rafforzare la segnaletica nei pressi delle rampe, e soprattutto qualche giorno fa aveva imposto nuovi limiti di velocità, abbassandola su gran parte del percorso a 90 km/h a fronte dei 110 e 130 km/h consentiti precedentemente.

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