ASL di Scafa: primi sviluppi fra intercettazioni e documenti spariti

Iniziano ad emergere i primi dettagli riguardanti lo scandalo dell'Asl di Scafa, che ha portato agli arresti domiciliari di quattro persone, tra cui il direttore Riccardo Alderighi. Ci sarebbero ore di intercettazioni a disposizione, mentre si allarga il numero degli indagati

Dopo la scossa iniziale di ieri, con gli arresti domiciliari di quattro persone, tra cui il dirigente Alderighi, iniziano ad emergere i primi dettagli e gli sviluppi riguardanti l'inchiesta sulle presunte truffe e corruzioni nella Asl di Scafa.

La magistratura, infatti, ha reso noto che sono a disposizione ore di intercettazioni telefoniche compromettenti, dove emergerebbero le dinamiche della gestione corrotta e poco professionale della Asl della cittadina. In particolare, hanno destato scalpore i dialoghi tra Alderighi e la moglie, anch'essa agli arresti domiciliari, durante delle battute di caccia dell'uomo, che invece sarebbe dovuto essere al lavoro.

Giorni interi di assenza ingiustificata, era troppo forte il desiderio di assecondare la passione per la caccia rispetto al normale lavoro all'interno della Asl. Come quel giorno in cui Alderigihi perse i cani tra le campagne, ed alla chiamata della moglie per sapere quando sarebbe rientrato in ufficio, rispose chiaramente che il lavoro era l'ultimo dei suoi pensieri in quel momento.

Intanto, gli arresti sono stati confermati e motivati a causa del possibile tentativo di occultamento delle prove, che tra l'altro potrebbe essere già stato fatto lo scorso 5 dicembre, quando la Polizia arrivò in casa di Alderighi e della moglie. Qui, la donna si sarebbe allontanata dalla casa con una scusa, in realtà sarebbe andata alla Asl tentando di occultare documenti compromettenti.

Una vicenda quindi che è solo agli inizi, in attesa di ulteriori sviluppi e delle prime dichiarazioni degli arrestati.

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