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Arta: dati preoccupanti sulla qualità dell'aria a Pescara

Un gran numero di sostanze inquinanti rilevate dai sistemi di monitoraggio dell'ARTA classificano Pescara come la 50esima città più inquinata d'Italia

Cattive notizie quelle lanciate dall'ARTA nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Consiliare del Comune. La città di Pescara risulta essere la cinquantesima città più inquinata d'Italia secondo Legambiente, ma anche i sistemi di monitorggio e di misurazione dei livelli di smog sono fatiscenti come annuncia la stessa ARTA.

I dati sono stati mostrati dalla Dott.ssa Angela Del Vecchio, direttore del Dipartimento provinciale di Pescara; dal Dott. Luigi Pettinari, direttore del Centro di riferimento per la qualità dell’aria del Dipartimento provinciale di Pescara e dai tecnici Sinibaldo Di Tommaso e Amedeo Saraullo.

Risultano presenti nell'aria sostanze inquinanti come il PM10, benzene, toluene, etilbenzene, metaparaxilene, ortoxilene, ossidi di azoto totali, monossido di azoto, biossido di azoto, monossido di carbonio, anidride solforosa, metalli in atmosfera (piombo, nickel, cadmio, arsenico), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), la cui concentrazione è misurata dal laboratorio mobile, e l’ozono, rilevabile dalle centraline presenti a Pescara al teatro D’Annunzio e in via Sacco e dal laboratorio mobile.    

Un inquinamento prodotto in gran parte da autoveicoli, spiegano gli specialisti dell'ARTA. Ciò rende assolutamente necessario l'intervento dell'amministrazione Regionale e Comunale. Serve un vero e proprio ammodernamento dei mezzi di trasporto ed una vera e propria ricostruzione del sistema di circolazione dei mezzi privati. Devono essere destinati più percorsi ai mezzi pubblici e meno strade ai mezzi privati. Solo così si può risolvere almeno in parte il problema dell'inquinamento. Serve dunque una politica ecosostenibile perché l'aria che respiriamo è l'aria che ci nutre e che determina la nostra salute.  

Tuttavia anche per questi importanti strumenti che servono a monitorare i livelli di inquinamento non ci sono buone notizie. "Esistono due reti di monitoraggio", spiegano i tecnici, "una è del Comune di Pescara ed una è della Provincia".

La rete di monitoraggio del Comune è composta da 6 stazioni, in 4 delle quali viene rilevato anche il PM10; attualmente uno solo dei misuratori funziona, gli altri tre sono fuori servizio e non riparabili. Per due il Comune sta espletando le gare finalizzate alla sostituzione con altri più moderni in grado di rilevare contemporaneamente i livelli di PM10 e PM2.5.
Inoltre i dati ARTA trasmessi al Comune di Pescara erano impiegati fino a qualche mese fa anche per aggiornare il tabellone elettronico sulla qualità dell’aria installato dal Rotary Club in corrispondenza del semaforo di piazza Italia, ma attualmente il dispositivo è disattivato perché malfunzionante.   

Sono migliori le condizioni dei dispositivi della rete provinciale che conta invece di 5 centraline: una è ubicata a Pescara, in piazza Duca, mentre le altre sono localizzate a Montesilvano, Marina di Città Sant’Angelo, Santa Teresa di Spoltore e Popoli. Sono tutte stazioni affidate dalla Provincia all’ARTA per il monitoraggio della qualità dell’aria a livello provinciale e sono in funzione dallo scorso anno, quindi dotate di strumentazione nuova.  

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