Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Prende l'auto di una donna di Pescara e le chiede denaro per la restituzione, arrestato per truffa ed estorsione

L'arresto scaturisce dalla denuncia sporta ieri pomeriggio, lunedì 11 novembre, all'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico teatino

Gli agenti della Squadra Mobile di Chieti hanno tratto in arresto un teatino di 39 anni colto nella flagranza dei reati di estorsione e truffa nei confronti di una donna di 70 anni di Pescara.
L'arresto scaturisce dalla denuncia sporta ieri pomeriggio, lunedì 11 novembre, all'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico teatino. 

Di conseguenza sono stati attivati immediatamente i poliziotti della Squadra Mobile, sezione reati contro il patrimonio.

I fatti risalgono al mese di settembre del 2018 quando la donna aveva ceduto ad un sedicente procacciatore d’affari, suo conoscente, la propria autovettura dandogli l’ incarico di venderla con “procura”. Ma da quel momento la pescarese non ha avuto più contezza delle sorti della sua auto e per questa ragione ha denunciato il procacciatore per appropriazione indebita, ottenendo un decreto di sequestro del mezzo dal Gip del tribunale di Pescara che, di fatto, rimaneva ineseguito per irreperibilità del mezzo. 

Poi, dal mesei di aprile di quest'anno la vittima ha iniziato a ricevere una serie di richieste di denaro via sms e social network da un’utenza a lei sconosciuta. In questi messaggi l’estorsore, oltre a inviarle fotografie della sua autovettura, convinceva la vittima a fare due versamenti su una PostePay al fine di ottenere informazioni sul luogo in cui poter rinvenire il mezzo in questione. Fino al pomeriggio di ieri, quando dopo l’ennesima richiesta estorsiva, la vittima ha deciso di rivolgersi alla polizia di Stato presentando formale denuncia. Di conseguenza è stato attivato di un dispositivo finalizzato a cogliere nella flagranza del reato l’estorsore che aveva un appuntamento con la vittima in piazza San Giustino nel tardo pomeriggio.
Una volta avvenuto lo scambio denaro/chiave dell’autovettura (risultata fasulla) scattavano le manette ai polsi del 39enne teatino che, non a caso, è risultato essere il figlio di colui che si era appropriato indebitamente dell’autovettura della 70enne pescarese. Subito dopo l’arresto è stata anche rinvenuta l’auto della donna che, una volta dissequestrata, ritornerà finalmente nella disponibilità dell’avente diritto.

Al temine delle operazioni, come disposto dall’autorità giudiziaria, D.M.M. è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione a Chieti. 

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