Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Era ricercata per truffa negli Emirati Arabi, donna rintracciata e arrestata in aeroporto

A finire in manette è stata una cittadina di nazionlità polacca di 36 anni che risultava essere ricercata negli Emirati Arabi

Una donna è stata tratta in arresto oggi, mercoledì 18 settembre, nell'aeroporto d'Abruzzo di Pescara.
A finire in manette è stata una cittadina di nazionlità polacca di 36 anni che risultava essere ricercata negli Emirati Arabi.

A fermare la donna ricercata sono stati gli agenti della polizia di frontiera diretti dal vice questore aggiunto Dino Petitti.

La 36enne era in Italia insieme al suo compagno, un cittadino inglese originario della Liberia, per partecipare al matrimonio di un'amica e nella mattinata di oggi avrebbe preso l'aereo da Pescara per tornare a Londra, dove risiede da 15 anni, e riabbracciare i suoi due figli minori.

Ma la donna, arrivata con un taxi nello scalo aeroportuale alle ore 9:30 ha trovato ad attenderla una pattuglia di vigilanza della polizia di frontiera che l'ha fermata per un controllo. Accompagnata negli uffici presenti in aeroporto, dai successivi controllo è emerso come a suo carico pendesse una segnalazione Interpol. I poliziotti si sono allora messi in contatto con il servizio di cooperazione internazionale, scoprono che su quest'ultima pende una ricerca in ambito internazionale per truffa a seguito di una sentenza di condanna emessa dal tribunale di Sharjah. I fatti oggetto del rintraccio riguardano un suo trascorso negli Emirati Arabi Uniti che è sfociato con una sentenza di condanna di un anno di reclusione e l'inserimento del suo rintraccio nei canali internazionali.

La straniera portava con sé un foglio recante la copia di una atto emesso dal tribunale polacco, nel quale veniva rigettata la domanda di estradizione verso i paesi arabi, e tale incartamento le aveva permesso di spostarsi tra la Polonia e Regno Unito senza particolari problemi. Ma a una analisi più approfondita e con il prezioso ausilio del servizio di cooperazione, la polizia di frontiera pescarese ha constatato in realtà la permanenza e validità dell'ordine di arresto in questione e, pertanto, ha proceduto a tutti gli adempimenti necessari al fine di avviare la procedura di estradizione.

La ragazza una volta foto-segnalata è risultata non avere altri precedenti in Italia ed è stata accompagnata nel primo pomeriggio nel carcere femminile di Chieti a disposizione del presidente della Corte d'Appello dell'Aquila.

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