Arresto Iovino, indagato D'Amico; Carpineta: ”Sono incredula”

Primi sviluppi riguardanti l'arresto di Antonio Iovino, il dirigente dell'uffico personale della Regiona Abruzzo, accusato di corruzione e truffa. Nell'indagine sarebbero coinvolti ed indagati anche alcuni politici, tra cui l'ex assessore D'Amico

Un altro terremoto sconvolge L'Aquila. Ma questa volta non è stata la terra a tremare per fortuna, ma le poltrone del palazzo della Regione.

A seguito dell'arresto di Antonio Iovino, dirigente dell'ufficio personale della Regione Abruzzo, che inizialmente si pensava non fosse più in carica, ma che ha un contratto valido fino al 30 giugno, le reazioni tra i dirigenti ed il personale dell'Emiciclo sono state di stupore ed amarezza.

Iovino, infatti, è accusato di corruzione, truffa e falso, per alcune raccomandazioni e favori chiesti ed ottenuti per delle persone a lui vicine, tra le quali la madre, per la quale aveva promesso una promozione a primario ad un medico in cambio di una falsa visita medica per l'invalidità.

Ma si indaga anche su altri casi di corruzione avvenuti durante i concorsi, tanto da far parlare di "Sistema Iovino". Le indagini sono partite dalla Procura di Pescara, con il Pm Varone che ha richiesto ed ottenuto gli arresti domiciliari dell'uomo, in quanto sembra che alcune vicende siano accadute a Pescara.

Tra gli indagati figura anche l'ex assessore al personale D'Amico, del Pd, il quale nega ogni accusa e si dice sereno per il futuro, certo che tutto si chiarirà.

Intanto Federica Carpineta, attuale assessore regionale al Personale in carica, che nei sei mesi di incarico ha collaborato spesso con Iovino, si dice stupefatta e particolarmente amareggiata.

"Se questi episodi saranno confermati, è un fulmine a ciel sereno per la nostra amministrazione. Legalità e trasparenza sono i principi fondanti per assicurare correttezza ed efficienza ai cittadini. Iovino lavora da quindici anni in Regione, e tutti sono rimasti increduli di fronte a queste gravissime accuse" ha dichiarato la Carpineta.

"Per quanto riguarda l'assunzione dei 73 precari avvenuta qualche mese fa, seguita da Iovino, tranquillizzo i lavoratori. Chiesi documentazione completa per tutti i candati dei requisiti necessari all'assunzione, quindi non ci dovrebbero essere problemi" prosegue l'assessore.

Ma, in una situazione ancora da chiarire, il condizionale sembra d'obbligo.

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