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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

Traffico di sostanze stupefacenti, 24 arresti in tutta Italia: anche in Abruzzo

A eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere dall'alba di martedì 6 febbraio è la guardia di finanza

Sono in totale 24 le persone arrestate dalla guardia di finanza per traffico di droga. 
Come riporta l'Adnkronos, dall'alba di martedì 6 febbraio, circa 120 militari della guardia di finanza di Torino e del servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica - Direzione distrettuale antimafia torinese con la collaborazione di unità operative di altri reparti del Corpo, stanno eseguendo in varie regioni italiane, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo, un’ordinanza del gip del tribunale del capoluogo piemontese che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 24 persone, italiane e albanesi, ritenute responsabili di far parte di due distinte associazioni per delinquere finalizzate al traffico e alla commercializzazione sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e marijuana.

Nello specifico, il primo dei due gruppi con a capo un 58enne albanese da oltre 20 anni stabilitosi in provincia di Torino sarebbe risultato avere base logistica e centro di interessi nel capoluogo piemontese e nei comuni dell’area nord della città, con ramificazioni e collegamenti in altre province piemontesi e in regioni vicine. Il gruppo, secondo gli investigatori, aveva una consolidata rete di approvvigionamento e distribuzione di cocaina con persone incaricate di acquisto, stoccaggio, lavorazione e successiva commercializzazione della sostanza e una vasta rete di clienti in Piemonte, nelle province di Torino, Asti e Cuneo, ma anche in Toscana, nella provincia di Lucca.

Nel corso delle indagini gli investigatori hanno individuato un secondo gruppo, radicato in Alessandria e con a capo un 39enne albanese, anch’egli da circa 20 anni in Italia che avrebbe mantenuto diretti contatti con i fornitori in Albania e che trafficava non solo cocaina ma anche hashish e marijuana vendendo lo stupefacente in Piemonte, nelle province di Torino, Alessandria e Novara, in Lombardia, nelle province di Pavia, Milano e Brescia, e in Francia. Entrambi i gruppi disponevano di alloggi e luoghi dove a occultare lo stupefacente e di un collaudato sistema per il trasporto e la distribuzione.

Durante le investigazioni sono stati intercettati e sottoposti a sequestro, in più occasioni, non solo in Piemonte ma anche in Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Toscana e Veneto, complessivamente circa 45 chili di cocaina, 150 chili di marijuana, 1,5 chili di hashish e 900mila euro in contanti. Lo stupefacente sequestrato se immesso sul mercato "al dettaglio" avrebbero potuto fruttare un introiti illeciti per almeno 6 milioni di euro.

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