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Torre de' Passeri: truffa da 450 mila euro per i lavori post sisma, 7 arresti

E' di almeno 450 mila euro la cifra contestata dalla Guardia di Finanza ad imprenditori,progettisti e dirigenti comunali per lavori "gonfiati" e false documentazioni in merito alla ricostruzione post sisma

Piccole crepe sui muri diventavano danni ingenti che interessavano intere stanze o pareti, massetti da demolire che non esistevano, tinteggiature su intere case effettuate dopo il terremoto ma che mai erano state eseguite in passato.

Sono solo alcuni degli episodi documentati e contestati dalla Guardia di Finanza di Pescara, (le indagini sono state condotte dalla Stazione di Popoli), riguardanti presunte false documentazioni per dei lavori "gonfiati" ed inesistenti, al fine di ottenere soldi pubblici nell'ambito della ricostruzione post sisma.

Sono finite agli arresti domiciliari sette persone, tutte coinvolte a vario titolo nelle ristrutturazioni dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito parzialmente anche Torre de Passeri, uno dei sette comuni del pescarese inseriti nel cratere dalla Protezione Civile.

Si tratta del Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Torre de Passeri, di due tecnici progettisti e di quattro imprenditori. Gli arrestati sono Arditi Giuseppe, Arditi Paolo, Pace Michele, Del Rossi Fernando, Muca Urim, Marsili Lucio, De Angelis Roberto.

Le indagini, come ha spiegato il Colonnello Favia, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, sono partite a seguito di alcune verifiche fiscali ed anomalie che le Fiamme Gialle avevano riscontrato a carico di alcune imprese edili, sospettate di aver prodotto false fatture per dei lavori di ristrutturazione.

L'Ufficio Sisma (diretto dallo stesso responsabile dell'Ufficio Tecnico)  istruiva delle richieste di ristrutturazione che presentavano cifre molto superiori rispetto a quelle realmente necessarie per compiere i lavori di sistemazione, in accordo ed in collaborazione con le imprese appaltatrici, con la redazione di documenti falsi che permettevano di "gonfiare" gli importi dei lavori. Il tutto con la connivenza del responsabile dell'Ufficio Tecnico che invece avrebbe dovuto effettuare verifiche per certificare che tutto fosse in regola.

Secondo la Guardia di Finanza, la cifra complessiva della truffa è di circa 450 mila euro, che si colloca nel milione ed ottocentomila euro ricevuti complessivamente dal Comune di Torre de Passeri per la ricostruzione.

Oltre ad essere indicate voci di capitolato errate o ripetitive, venivano anche utilizzati dalle imprese materiali di valore inferiore rispetto a quelli autorizzati.

Inoltre, più della metà dei progetti presentati a Torre de Passeri vedeva coinvolti gli stessi progettisti e le stesse imprese.  Da notare anche che uno dei progettisti coinvolti è il figlio del responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune.

Gli accertamenti hanno riguardato, per ora, una trentina di immobili.

L'indagine, mesi fa, ha portato al sequestro di numerosa documentazione da parte della Guardia di Finanza. L'accusa per gli arrestati è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e falso.

Fra i progetti "sospetti", figurano anche due strutture pubbliche: un campo sportivo ed una palestra.

Per quanto riguarda la palestra, la Finanza ha accertato che c'è stata anche una presunta truffa ai danni dell'Ina Assitalia. In questo caso, infatti, nonostante la palestra fosse coperta da assicurazione, e la Protezione Civile avesse accertato l'assenza di danni, alcuni degli arrestati hanno comunque presentato una richiesta di indennizzo pari a 400 mila euro circa. Centomila euro, a titolo di anticipo, erano già stati versati dall'assicurazione al Comune di Torre de Passeri.

Le ordinanze di arresto sono state firmate e disposte dal Gip Campli. L'indagine è stata condotta dal Pm Varone.

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