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Cronaca Cepagatti

Arrestati due pescaresi per la rapina nel centro agroalimentare di Villanova di Cepagatti

I carabinieri della Compagnia di Pescara hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini di 43 e 49 anni

Sono stati arrestati dai carabinieri due uomini di Pescara ritenuti responsabili della rapina messa a segno nel centro agroalimentare di Villanova di Cepagatti.
Nel tardo pomeriggio di ieri (mercoledì 21 settembre), i militari dell'Arma, agli ordini del colonnello Riccardo Barbera, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di due pescaresi ritenuti responsabili dell’assalto dello scorso 11 luglio ai danni del centro agroalimentare di Villanova di Cepagatti.

I due rapinatori, entrambi con volto travisato da passamontagna, giunti al centro alimentare a bordo di ciclomotore a tre ruote Piaggio Mp3, prima hanno colpito in modo violento alla testa con un casco da motociclista la guardia giurata dell’agenzia Sicuritalia rubandogli una borsa contenente la somma contante di circa 29mila euro e assegni per 1364 euro sottraendogli anche l’arma in dotazione, una pistola beretta 98 Fs calibro 9x21. 

I due malviventi, un 43enne e un 49enne entrambi pescaresi già noti alle forze dell'ordine, sono ora stati rinchiusi nel carcere di San Donato. Come si legge dal provvedimento cautelare emesso dal giudice per le indagini preliminari, Antonella Di Carlo, su richiesta del pubblico ministero Luca Sciarretta, della Procura di Pescara, dovranno rispondere di concorso in rapina aggravata. Le indagini condotte dalla sezione operativa del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pescara, in collaborazione con i militari della stazione di Cepagatti, hanno consentito di ravvisare il profilo della gravità indiziaria del delitto di rapina pluriaggravata nei confronti dei due indagati. Particolare importanza che ha permesso l’avvio delle investigazioni, sono state le riprese del sistema di videosorveglianza installate nel comune di Spoltore, che ha consentito di catturare la targa dello scooter, risultata rubata a Roma e montata sull’Mp3, anche questi rubato sempre a Roma il 30 settembre dello scorso anno. Altre riprese, hanno consentito di notare che il ciclomotore era condotto da un soggetto maschile che indossava pantaloni tipo bermuda, che aveva evidenti e particolari tatuaggi all’altezza della regione peronea della gamba sinistra e sul braccio sinistro all’ altezza del gomito. I carabinieri, immediatamente dopo l’evento criminoso, hanno avviato una attività tecnica che ha permesso di evidenziare i collegamenti tra i correi

È inoltre importante sottolineare, aggiungono dal comando provinciale, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contradditorio tra le parti.

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