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Cronaca

Arrestato assessore Luigi De Fanis: champagne pagato con i soldi della Regione

Intercettazioni shock quelle riguardanti i dialoghi fra l'assessore regionale De Fanis, arrestato oggi, e la sua segretaria personale, per le spese folli da lui sostenute e pagate con la carta di credito della Regione

Champagne da 130 euro a bottiglia pagato con carte di credito della Regione, ed ancora altre spese per soggiorni in albergo con motivazioni private.

Sono queste alcune delle accuse mosse all'assessore regionale alla Cultura De Fanis, arrestato questa mattina nell'ambito dell'operazione "Vate" che ha portato ad altre tre misure cautelari, riguardanti la sua segretaria personale Lucia Zingariello ai domiciliari, e all'obbligo di firma per Rosa Giammarco, già sindaco di Pettorano Sul Gizio e responsabile dell'Ufficio promozione culturale e turistica di Sulmona e per l'imprenditore Ermanno Falone.

Dalle intercettazioni, appare chiaro come De Fanis utilizzasse fondi pubblici, fondi destinati spesso a finanziare progetti di associazioni culturali spesso rifiutati, per scopi privati. Se un imprenditore o responsabile di un'associazione voleva ottenere un finanziamento, come dichiarato da Andrea Mascitti, imprenditore che ha denunciato il sistema corrotto alla Forestale, bisognava trovare un accordo con l'assessore, gonfiando le spese richieste e poi dividendo la differenza che veniva elargita come una tangente al politico.

"De Fanis: "Stiamo al Caffè Torino, ho offerto io una bottiglia di champagne".
Lucia Zingariello: "Come al solito tu..."
Luigi De Fanis: "E che devo fare amore mio? Mo' vedo di pagarla con la carta della regione, viene 130 euro la bottiglia..."
Lucia Zingariello: "Eh be', pagala con quella della regione...".
Luigi De Fanis: "Eh, a me piace fare così...".
Lucia Zingariello: "Eh...".
Luigi De Fanis: "Purtroppo chi nasce signore e dispendioso... è così...".
Lucia Zingariello: "Scusa ma pagala con quella della regione almeno una volta...".
Conclude in dialetto abruzzese Luigi De Fanis: "Io e te passem li guai, se stem uniti gli frecliem tutt: quadagnem quindici spende'm venl...
".

(fonte LaRepubblica.it)

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