Adescavano uomini per narcotizzarli e rapinarli: arrestate

Seducevano uomini nei pressi del Terminal degli autobus alla stazione di Pescara, e poi, dopo essersi appartate con le vittime, le narcotizzavano per rapinarle. Due donne rumene sono state arrestate ieri notte dalla Squadra Mobile dopo una serie di indagini che andavano avanti da mesi

Avvicinavano uomini di qualsiasi età cercando di sedurli, ma poi li narcotizzavano e rapinavano, abbandonandoli per strada quando erano ancora addormentati.

Questa la tecnica ideata da due cittadine rumene, arrestate la notte scorsa dalla Squadra Mobile di Pescara, dopo un'indagine scattata nei mesi scorsi a seguito di tre episodi denunciati alla Questura.

Le donne arrestate sono Costache Angela e Androne Steluja, entrambe già conosciute alle Forze dell'Ordine per reati contro la persona e prostituzione.

Le vittime venivano avvicinate nei pressi del piazzale antistante la stazione di Pescara, dalle parti del Bar Terminal. Qui, una volta stabilito il primo contatto,  il malcapitato le seguiva in un luogo appartato, probabilmente convinto di poter avere prestazioni sessuali. A quel punto gli veniva offerta una bibita, che poteva essere caffè, liquore o aranciata. All'interno della bibita, però, le donne versavano una quantità spropositata di una sostanza narcotizzante, probabilmente tranquillante sul quale sono in corso ulteriori analisi per accertarne la tipologia.

Pochi secondi, e la vittima perdeva conoscenza permettendo alle rapinatrici di entrare in azione derubandolo di tutto ciò di cui disponeva al momento. Fedi nuziali, gioielli, contanti, telefonini ed addirittura, in un caso, l'autovettura.

Potrebbero esserci altri episodi non denunciati
Le indagini della Polizia partono nel mese di luglio, quando viene denunciato il primo episodio del genere. La vittima in questo caso è uno studente di 28 anni, che si trovava nei pressi del Terminal per prendere l'autobus.

Dopo essersi appartato con le due donne, gli veniva rubato il portafoglio con documenti e contanti. Il ragazzo si è risvegliato in ospedale, senza ricordare quasi nulla.

Il secondo episodio, invece, riguarda un imprenditore chietino, al quale è andata sicuramente peggio. Sempre con la stessa tecnica ormai collaudata, viene narcotizzato tramite un liquore e gli viene rubata l'auto, una Bmw, oltre a 2.400 euro in contanti e la fede nuziale.

Infine, il terzo caso avviene pochi giorni fa, il 25 settembre scorso, quando un altro uomo, sempre originario del chietino, rimane addirittura per due giorni privo di conoscenza, e viene ritrovato abbandonato vicino ad alcuni alberi adiacenti il Terminal, in condizioni igieniche pessime. L'uomo, infatti, soffre di una patologia che necessita di un'assunzione giornaliera di pillole. Non avendo preso le sue medicine regolarmente, il suo stato di salute viene compromesso. La vittima, infatti, è attualmente ancora ricoverata in ospedale.

A questo punto la Squadra Mobile decide di stringere il cerchio, "infiltrando" un agente sotto copertura nei pressi del piazzale dove si aggirano le due rapinatrici, osservando la situazione per due giorni cercando di individuare le potenziali responsabili.

Vengono così fermate in tutto 10 donne, tutte di nazionalità rumena, portate in Questura e mostrate alle vittime per un eventuale riconoscimento. Tutti e tre riconoscono le due arrestate. In particolare, Angela Costache aveva precendenti per reati contro la persona ed induzione alla prostituzione.
Alloggiava a Montesilvano, e qui, a seguito di una perquisizione, sono state trovate due catenine d'oro, un orologio, una boccetta di tranquillante ed uno spray narcotizzante.

La Polizia sottolinea come, probabilmente, ci siano stati anche altri casi del genere non denunciati, forse temendo ripercussioni sulla propria vita personale, in quanto le due catenine d'oro ritrovate non appartenevano a nessuna delle vittime.

AGGIORNATO ALLE 12,30 DEL 30 SETTEMBRE 2009



La Polizia di Pescara, nel corso di attività d'indagine di Polizia Giudiziaria, ha arrestato due cittadine rumene, responsabili di tre rapine avvenute nella zona antistante la stazione ferroviaria di Pescara.

Le donne, durante i colpi, anestetizzavano le proprie vittime per facilitarsi il compito.

Tutti i dettagli dell'indagine saranno forniti alle ore 11 in una conferenza stampa presso la Questura di Pescara indetta dal Dirigente della Squadra Mobile Nicola Zupo.

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