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Appropriazione indebita: arrestato dalla Finanza di Pescara

Torna in carcere Domenico Massimini, arrestati lo scorso anno con l'accusa di approprazione indebita, nell'ambito dell'inchiesta sulle truffe e sottrazioni di beni fatte alla Massimini Costruzioni

Torna in carcere Domenico Massimini, arrestato lo scorso anno con l'accusa di approprazione indebita nell'ambito dell'inchiesta sulle truffe e sottrazioni di beni fatte alla Massimini Costruzioni.

La Guardia di Finanza, infatti, scoprì che l'uomo aveva messo su una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all'appropriazione indebita, al falso documentale ed alla sostituzione di persona, in modo da depredare il patrimonio sociale della Massimini Costruzioni.

L'uomo aveva venduto e ceduto, anche fittiziamente, locali per conto della società, intascandone i proventi nonostante fosse stato allontanato dalla società stessa, utilizzando persone di fiducia che intervenivano sotto false generalità, producendo falsi verbali di riunione del consiglio di amministrazione, traendo in inganno i diversi notai intervenuti in fase di registrazione degli atti di compravendita o locazione degli immobili.

Il 16 ottobre 2009 furono eseguiti gli arresti da parte delle Fiamme Gialle. Massimini finì in carcere assieme ad altre tre persone, mentre ai domiciliari finirono altre quattro persone.

La Finanza eseguì anche il sequestro di 9 immobili, oltre a denaro, libretti, conti correnti, assegni ed un autocarro.

Oggi, a circa un anno da quella operazione, Massimini è stato nuovamente arrestato; dopo aver ottenuto la libertà con obbligo di dimora, aveva ripreso la sua condotta illecità, e così ora si trova agli arresti domiciliari.

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