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Appiccò il fuoco a un locale per ripicca, nei guai una 36enne di Pescara

I motivi dell'atto doloso sono verosimilmente riconducibili ai dissapori creatisi con i proprietari dell’immobile, verso i quali la donna nutriva rancore anche per via dell’imminente sfratto

Una 36enne originaria di Pescara è finita nei guai perchè accusata di essere la responsabile di un incendio divampato nel circolo privato "Cohiba" di Chieti Scalo lo scorso 27 ottobre: la donna, gia’ titolare dell’esercizio, è stata individuata dai Carabinieri del Nor di Chieti. Le fiamme, sprigionatesi all’interno del locale, danneggiarono seriamente la struttura sino a compromettere l’agibilita’ dell’intero stabile, che nei restanti 2 piani e’ adibito ad abitazione privata.

Le indagini si sono immediatamente indirizzate sulla dolosita’ del rogo e hanno evidenziato le discrasie tra quanto affermato dalla ex titolare e altri testimoni. Dagli accertamenti e’ emerso che l’ultima persona a lasciare il locale, richiudendone le porte all’uscita, era stata proprio la ex esercente, allontanatasi giusto pochi minuti prima che le fiamme appena innescate divampassero.

I motivi sono verosimilmente riconducibili ai dissapori creatisi con i proprietari dell’immobile e del circolo, verso i quali la donna nutriva rancore anche per via dell’imminente sfratto a seguito della persistente morosita’. Dal locale, inoltre, sono risultati mancanti diversi arredi indebitamente sottratti. Nei confronti della 36enne è stata emessa la misura cautelare del divieto di dimora.

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