Cronaca Centro

Ambulanti, bando annullato: errori nell'assegnazione dei punteggi

Il provvedimento è stato disposto dopo che gli stessi Uffici hanno verificato un errore nei criteri individuati per l'assegnazione dei punteggi, che davano priorità all'ordine di presentazione delle domande anziché all'anzianità delle autorizzazioni

Tutto da rifare. L’Ufficio Commercio del Comune di Pescara ha deciso di annullare in autotutela il bando per l’assegnazione delle autorizzazioni per l’attività di commercio su aree pubbliche con posteggi isolati da affidare in concessione decennale. Il provvedimento è stato disposto dopo che gli stessi Uffici hanno verificato un errore nei criteri individuati per l’assegnazione dei punteggi, secondo i quali veniva data priorità all’ordine di presentazione delle domande anziché all’anzianità delle autorizzazioni, cioè all’anzianità di lavoro, contrariamente a qualunque altro bando emanato sino a oggi. Insomma, valeva il detto per il quale "chi tardi arriva male alloggia".

L'assessore Gianni Santilli, una volta scoperto l'inghippo, ha bloccato tutto, e da Palazzo di Città è stato già comunicato l’annullamento della procedura a tutti coloro che avevano presentato domanda entro il termine fissato dello scorso 18 dicembre. "Entro pochissimi giorni - ha fatto sapere Santilli - pubblicheremo il nuovo bando per la redazione della relativa graduatoria".

Tutto è nato dal fatto che "per la formulazione della graduatoria generale e per ogni singolo posteggio, sulla base delle varie tipologie merceologiche, era stato fissato un ordine dei criteri base, dando precedenza - spiega Santilli - alla data di presentazione della domanda, quindi all’anzianità dell’autorizzazione di tipo ‘B’ a parità di punteggio, poi all’anzianità di iscrizione al Registro delle imprese in caso di ulteriore parità di punteggio; infine, la maggiore età anagrafica in caso di ulteriore parità di punteggio. A un più attento esame di tali requisiti, anche sulla spinta delle sollecitazioni delle associazioni di categoria, gli Uffici si sono però resi conto di un errore macroscopico e di dover dunque rettificare le regole poste a fondamento del procedimento di assegnazione dei punteggi alla luce dei principi ricavabili dalle norme regionali e regolamentari in materia”.

Il fatto che si sia posto rimedio in tempo a uno sbaglio che rischiava di diventare clamoroso sicuramente ha evitato al Comune una pioggia di ricorsi e grattacapi legali non di poco conto. Come si suol dire, meglio tardi che mai.

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