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Alternanza scuola-lavoro, incontro a Pescara tra la Cna e gli istituti abruzzesi

Tanti gli istituti scolastici superiori che hanno aderito all'invito, nato per dare attuazione al protocollo d'intesa sottoscritto nel gennaio scorso tra la confederazione artigiana abruzzese e l'Ufficio scolastico regionale guidato da Ernesto Pellecchia

Favorire l’alternanza tra scuola e lavoro, in modo da integrare il percorso formativo dei giovani con l’esperienza del mondo della piccola impresa e dell’artigianato. Questo il tema dell’affollato incontro, promosso dalla Cna Abruzzo, tenutosi nell’aula magna del Liceo classico di Pescara, “Gabriele D’Annunzio”.

Tanti gli istituti scolastici superiori – soprattutto delle province di Pescara e Chieti, ma erano presenti anche scuole del teramano – che hanno aderito all’invito, nato per dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto nel gennaio scorso tra la confederazione artigiana abruzzese e l’Ufficio scolastico regionale guidato da Ernesto Pellecchia.

I lavori sono stati introdotti dalla dirigente scolastica del Liceo pescarese, Donatella D’Amico, dal presidente regionale della Cna Abruzzo, Italo Lupo, e dai direttori della confederazione artigiana di Chieti (Letizia Scastiglia) e Pescara (Carmine Salce).

Diversi, come detto, gli istituti scolastici presenti, in rappresentanza un po’ di tutto l’universo formativo: Aterno-Manthoné, Di Marzio-Michetti, Acerbo, Misticoni-Belisario, Marconi, Galilei (Pescara); Onnicomprensivo (Città Sant’Angelo); Luca da Penne-Mario dei Fiori (Penne); Volta (Francavilla); Onnicomprensivo (Guardiagrele); Onnicomprensivo (Gissi); Itis Mattioli (San Salvo); Polo liceale Mattioli (Vasto); Galiani-de Sterlich, Scientifico Masci (Chieti); Its Zoli; Peano-Rosa (Nereto); Saffo (Roseto).

L’incontro è servito a gettare le basi di un possibile avvio, fin dall’avvio del prossimo anno scolastico, di tirocini dei ragazzi nelle piccole imprese associate alla Cna Abruzzo, in modo da favorire e sviluppare lo spirito di auto-imprenditorialità presente nei giovanissimi, far crescere la loro cultura d’impresa, fornire alle imprese interessate un importante bacino di capitale umano.

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