Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Sgomberati dall'alloggio popolare occupato abusivamente sfondano muro per rientrare ma vengono bloccati

A bloccarli con tempestività però sono intervenuti i carabinieri del Norm della Compagnia di Pescara

Un'intera famiglia di 4 persone era stata sgomberata ieri,lunedì 19 agosto, da un alloggio popolare di via Lago di Borgiano nel rione Rancitelli a Pescara ma questa mattina hanno nuovamente sfondato il  muro eretto sulla porta di ingresso.
A bloccarli con tempestività però sono intervenuti i carabinieri del Norm della Compagnia di Pescara.

Nel corso di alcuni controlli sulle case sgomberate i militari dell'Arma si sono accorti di come in una palazzina Ater una donna, P.S. di 31 anni, già tratta in arresto dai carabinieri a giugno per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (45 grammi di cocaina sequestrate a lei nell’occasione dal Norm della Compagnia carabinieri), dopo essere stata ieri mattina sgomberata assieme ai familiari dall’alloggio che occupava senza titolo almeno dal 2014, ha tentato con i congiunti di rientrare in possesso dell’unità abitativa.

Il pronto intervento dei carabinieri di Rancitelli ha scongiurato che questa famiglia si introducesse nuovamente nell’appartamento il cui muro di mattoni eretto ieri mattina da operai incaricati dall’Ater dopo lo sgombero, era stato abbattuto. All’arrivo dei militari dell'Arma, la famiglia stava già installando una nuova porta d’ingresso. Prontamente bloccata ogni iniziativa, l’intero nucleo familiare (padre, madre e due figlie) è stato immediatamente allontanato e l'appartamento è stato nuovamente murato.

"Assieme ai servizi di controllo del territorio", fanno sapere dalla Compagnia di Pescara, "che con grande continuità e visibilità da tempo sono in corso a Rancitelli e nelle vicine aree più sensibili da parte dell’Arma, anche le verifiche sugli appartamenti Ater continueranno costantemente e per il futuro. Ormai si è affermato un meccanismo operativo fatto dell’azione congiunta tra presenza “sul terreno” e controlli sulle titolarità degli appartamenti Ater. Si tratta di un’operazione che l’Arma sta mettendo in campo con grande sforzo e intensamente già a partire da febbraio scorso quando venne censita l’intera palazzina denominata “treno” in via Lago di Capestrano. Ogni azione illecita, nel rispetto della normativa prevista, sarà oggetto di attenzione, di scrupoloso esame, nonché di intervento deciso e tempestivo, oltre che di comunicazione all’Autorità giudiziaria anche alle Autorità amministrative competenti".

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