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Due pacchi sospetti fatti esplodere a Città Sant'Angelo dagli artificieri, indagini in corso

L'allarme è scattato poco prima delle ore 20 con la chiamata di un residente al 112 che segnalava la presenza di due pacchi sospetti in via Salara

Sono andate aventi fino all'una di notte le operazioni del Nucleo artificieri dei carabinieri di Chieti e dei vigili del fuoco per i due presunti ordigni rudimentali rinvenuti nella serata di ieri, venerdì 24 maggio, a Marina di Città Sant'Angelo a poca distanza dal casello dell'autostrada A14.
L'allarme è scattato poco prima delle ore 20 con la chiamata di un residente al 112 che segnalava la presenza di due pacchi sospetti in via Salara

Aspetto inquietante è che nella stessa strada lo scorso 18 novembre esplose una bomba carta all'esterno di una casa in ristrutturazione.

Sul posto sono giunti così sia i vigili del fuoco che i carabinieri rinvenendo due pacchi sospetti, di produzione artigianale, all'interno di un cortile di un'abitazione. La palazzina, composta di otto appartamenti che ospitano una ventina di persone, è stata fatta sgomberare e i due ordigni, di basso potenziale, sono stati fatti brillare dagli artificieri dei carabinieri. Il seconco, che conteneva materiale inerme, sicuramente non era un ordigno, mentre sul primo andranno effettuati dei rilievi tecnici.  

Tutta la zona, dove si trova la palazzina, in prossimità del casello autostradale è stata bloccata e interdetta al traffico. I Carabinieri hanno avviato le indagini per comprendere l'origine dei due pacchi.

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