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Cronaca

Morto Alessandro D'Alberto, in lutto il mondo dell'atletica pescarese

D'Alberto, di Pescara da residente a Montesilvano, era ricoverato in terapia intensiva a causa del Covid che aveva acuito altri problemi di salute di cui soffriva: il cordoglio della Fidal e del Coni Abruzzo

È morto Alessandro D'Alberto, ovvero uno dei principali esponenti nella storia del lancio del martello.
D'Alberto, pescarese residente a Montesilvano, aveva 64 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 8 marzo) ed è scomparso ieri, giovedì 20 gennaio.

Era ricoverato, come si legge in una nota della Fidal, da giorni nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale "Santo Spirito" dopo essere stato colpito dal Covid.

Un virus che ha acuito gli altri problemi di salute di cui soffriva da tempo. La scomparsa di D'Alberto rappresenta un grave lutto per l'atletica leggera abruzzese. D’Alberto non ha mai mollato nella sua vita l’amore per il lancio del martello, fino alla soglia dei 60 anni. L’ultima società con la quale è stato tesserato, nella categoria atleti veterani Master (over 35 anni), è stata la Sef Macerata, con la quale ha militato dal 2015 al 2017. Ma la sua società storica di appartenenza è stata l’Us Aterno Pescara, per la quale ha gareggiato per oltre trenta anni, sin dalle categorie giovanili, allenato da Enzo Imbastaro, attuale presidente del Coni regionale. Ancora oggi, D’Alberto detiene il record regionale Juniores del lancio del martello con la misura di 57,14 metri, che resiste dal lontano 1977, prestazione ottenuta con l’attrezzo di Kg 7,260. È stato anche il primo atleta della categoria Allievi (under 18) a superare la soglia dei 50 metri, con attrezzo di Kg 5, che lanciò a 53,38 metri nel 1975. Da adulto ha continuato a esprimersi ad alti livelli, figurando sempre tra i migliori atleti in Italia nelle graduatorie del lancio del martello. Pure in piena attività lavorativa, D’Alberto ha proseguito a coltivare la passione per l’atletica, allenandosi con tenacia nei ritagli di tempo disponibili. La sua grande esperienza si è espressa anche nell'attività di tecnico presso la società Nuova Atletica Lanciano, dove è stato uno degli artefici dell'avvio del settore lanci. 
Augusto D’Agostino, attuale presidente dell’Aterno Pescara, negli anni ’70 commissario tecnico delle nazionali giovanili di atletica, lo ricorda così: «Ragazzo educato e molto assiduo nell’impegno verso l’atletica, era anche una bella promessa. Gareggiava con grande entusiasmo nelle gare valevoli per le competizioni a squadre, perché teneva molto alla maglia che indossava». 

«È una giornata molto triste per l'atletica abruzzese», scrive il Coni Abruzzo, «Sandro è stato un eccezionale atleta del lancio del martello, tra i più forti d'Italia per un lunghissimo periodo. Ha praticato anche la #pallamano, fino a età sportivamente avanzata. Lo piangono in tanti, sia per la sue indubbie abilità atletiche sia per la sua capacità di fare gruppo e rendere lo sport innanzitutto amicizia. Condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene».

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