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Aca, approvato il concordato: l'azienda esce dall'incubo fallimento

E' stato illustrato oggi il concordato approvato dal Tribunale che permette all'Aca di scongiurare il fallimento, con il pagamento dei creditori e nessun taglio sui posti di lavoro. Di Baldassarre: "Giornata storica per l'ente"

E' stato firmato ed omologato dal Tribunale di Pescara il concordato preventivo dell'Aca. Lo ha fatto sapere l'amministratore unico dell'ente Di Baldassarre, che ha illustrato i dettagli questa mattina.

Per il manager, si tratta di una data storica per l'ente che gestisce il servizio idrico, che appena tre anni fa rischiava seriamente il fallimento a causa dei debiti accumulati. Ora, grazie al concordato, pagherà il 60% dei debiti senza dover ricorrere ad alcun licenziamento.

L'ente inoltre non dovrà cedere alcuna quota a privati.

"Quando sono arrivato il 27 novembre del 2013 sapevo di trovare una situazione difficile ma la realtà si è rivelata peggiore di ogni previsione: l'Aca era un'azienda in forte crisi finanziaria e senza liquidità. L'Aca che restituiro' ai sindaci e' un'azienda risanata, con risorse finanziarie e capacità organizzative, perfettamente in grado di fronteggiare le emergenze: se un incidente come quello di via Raiale a Pescara fosse capitato nel 2013, l'Aca non avrebbe saputo ne' potuto gestirlo" ha dichiarato Di Baldassarre, aggiungendo che ora l'Aca ha 31 milioni di utili in cassa, che potranno essere utilizzati per far ripartire appalti e procedere con le migliorie sulla rete.

Il Dk15, che intercetterà tutti gli scarichi sul fiume Pescara, sarà riconsegnato tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.

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