Cronaca

Abruzzo, il dossier sulla criminalità di Codici: "Non è più un'isola felice"

Codici ed Adiconsum non usano mezzi termini per definire l'Abruzzo una regione dove non c'è più "l'isola felice" di qualche anno fa per quanto concerne la criminalità, con le infiltrazioni delle organizzazioni italiane e straniere

Anche in Abruzzo, da qualche anno, la criminalità organizzata è arrivata e sta facendo affari considerevoli.

Lo ha detto oggi l'associazione Codici assieme all'Adiconsum, presentato il rapporto riguardante la criminalità nella nostra Regione. L'Abruzzo non è più un'isola felice, ma risente delle infiltrazioni delle grandi organizzazioni criminali del sud Italia e estere che hanno messo le mani su diversi "mercati" illegali, fra cui droga, racket, usura e prostituzione.

In alcuni casi le organizzazioni criminali si sono divise il territorio senza incorrere in lotte fra bande, in altri casi ci sono stati dei conflitti. Anche la criminalità locale si è organizzata ed ha saputo crearsi uno spazio per gestire i propri business illegali in una sorta di convivenza con le mafie più importanti di fuori Regione.

In triste ascesa anche i reati ambientali, fra cui il riciclaggio illegale di rifiuti pericolosi e gli abusi edilizi.

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