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Criminalità a Pescara, Zennaro chiede di potenziare uomini e mezzi

Il deputato ha presentato un’interrogazione al ministero dell’interno affinché intervenga per dotare la prefettura di una "crescente capacità": "Esiste uno Stato che deve badare alla nostra sicurezza"

Sul fenomeno della microcriminalità e criminalità organizzata che interessa diversi quartieri di Pescara, tra cui Rancitelli, il deputato Antonio Zennaro ha presentato un’interrogazione al ministero dell’interno affinché venga posta maggiore attenzione al problema, chiedendo una crescente capacità di intervento con più uomini e mezzi, attraverso la prefettura.

“Le ripetute operazioni delle forze dell'ordine, con oltre 100 arresti nel 2019 solo a Rancitelli – spiega Zennaro – fanno emergere un quadro preoccupante riguardo l’indice di delinquenza e criminalità, e di conseguenza di qualità della vita, che interessa una delle più importanti città dell’Abruzzo. Non è un problema confinato ai quartieri che tutti conosciamo: l'inquinamento rischia di estendersi alla realtà sociale ed economica dell'intera area metropolitana, con infiltrazioni che possono diventare strutturali”.

È necessario, continua il deputato, prendere subito provvedimenti: “Polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno facendo molto, insieme a loro tutti i livelli istituzionali devono sentirsi responsabili nel proteggere la vita quotidiana dei cittadini onesti e soprattutto esiste uno Stato che deve badare alla nostra sicurezza, a partire dal ministero dell’interno, garantendo più uomini e risorse”.

Zennaro quindi auspica “una missione sicurezza non solo come intervento a crimine compiuto, ma come strategia preventiva, che renda anche più attuabile la messa in atto degli sfratti delle case popolari occupate abusivamente, ad oggi sono più di un centinaio, che favoriscono attività illecite e degrado”.

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