Bagno cieco: cosa serve per renderlo efficiente

Serve luce e un buon sistema di areazione

A seguito di alcuni lavori o in fase di acquisto di una casa, è possibile dover fare i conti in un bagno cieco, ovvero senza finestre. Come si sa, questo è un ambiente in cui l’umidità si accumula, quindi è necessario un ricircolo di aria. In assenza di finestre diventano fondamentali alcuni elementi ma anche la scelta degli arredi per ottenere uno spazio luminoso e fresco.

Mancanza di luce e umidità: come rimediare

Un bagno cieco presenta principalmente due pecche: mancanza di luce naturale e umidità.

Per il primo problema, ovvero l’assenza di luce, bisogna optare per un’illuminazione potente, meglio se divisa in più punti luce a parete (applique o faretti), che abbiano una colorazione naturale. Chiari dovranno essere anche i rivestimenti, i mobili e i sanitari.

Per l’umidità, quindi per tenere a bada il rischio muffa, si rende necessario un buon impianto di ventilazione, che può essere naturale, con griglie di aerazione basse per l'entrata dell'aria fresca e alte per l'uscita dell'aria calda, oppure meccanica, ovvero un sistema di estrazione di aria dall'interno e di immissione di aria pura dall'esterno, che può attivarsi attraverso un interruttore o essere collegato all'illuminazione.

Se il bagno cieco è piccolo, è importante l'utilizzo e la disposizione degli specchi, meglio se più di uno; non solo in corrispondenza del lavandino, ma anche sulla parete di fronte alla porta.

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