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Sabato, 21 Maggio 2022
Salute

Ipertrofia prostatica benigna: a Pescara l’innovativa tecnica GreenLep

I pazienti operati sono stati dimessi dopo tre giorni e stanno bene

Sono stati eseguiti a Pescara i primi interventi di enucleazione di adenoma prostatico attraverso la tecnica della GreenLep e successiva morcellazione. Le operazioni sono state eseguite dal dottor Roberto Renzetti, direttore dell’unità operativa complessa di urologia della Asl di Pescara, assistito dal dottor Gaetano De Rienzo, dirigente medico presso l’unità operativa di urologia universitaria 2 del Policlinico di Bari, dipartimento delle emergenze e dei trapianti d’organo.

I pazienti operati sono stati dimessi dopo tre giorni e stanno bene.

Nel dipartimento di urologia di Pescara si utilizza la tecnica laser a luce verde (green laser) per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna da oltre 6 anni. Questa tecnica consente di trattare anche pazienti in terapia antiaggregante (assunzione di cardioaspirina) senza necessità di sospenderla, con notevoli benefici per i pazienti coronaropatici. La tecnica consente anche di ridurre la degenza e la rimozione del catetere in tempi brevissimi.

Nel reparto di urologia sono stati eseguiti oltre 500 trattamenti, senza ricorrere mai a una trasfusione, con procedure che vanno dalla vaporizzazione semplice alla vaporizzazione anatomica.

Con gli interventi eseguiti a partire dal 3 febbraio, si alza l’asticella del trattamento. Dopo aver fatto un percorso formativo in Italia e all’estero il dottor Renzetti porta a Pescara un ulteriore avanzamento della procedura che prende il nome di GreenLep o meglio enucleazione dell’adenoma prostatico. Il percorso formativo è stato eseguito attraverso un tutor, il dott Gaetano De Rienzo, che vanta una notevole esperienza nel campo della chirurgia laser.

Il dottor Renzetti spiega la procedura adottata: “In pratica è stata enucleata in toto la parte di ghiandola ipertrofica che successivamente, portata all’interno della vescica, viene morcellata. Ciò significa che possiamo aggredire ghiandole prostatiche anche molto voluminose che in precedenza erano destinate alla chirurgia tradizionale con tutto ciò che ne consegue”. Anche in questo caso la cateterizzazione e la degenza del paziente sono limitate a circa 3 giorni.

“Motivo di orgoglio è che siamo attualmente il quinto centro in Italia ad eseguire questo trattamento mininvasivo ed avanzato per via endoscopica in anestesia spinale dell’ipertrofia prostatica benigna. Nel centro sud Italia questa metodica è eseguita soltanto nei reparti di Urologia di Bari e Pescara” conclude il dottor Renzetti.

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