Martedì, 21 Settembre 2021
Salute

Dolore al braccio dopo il vaccino: l’esperta spiega perché succede

Una risposta immunitaria

Una delle conseguenze maggiormente manifestate nelle persone che si sono sottoposte al vaccino anti Covid è il dolore al braccio. Si tratta di un dolore così forte che molte persone hanno dichiarato di non riuscire nemmeno ad alzarlo. In alcune è più acuto, e in altre più lieve, e c’è anche chi non avverte alcun fastidio.

Tuttavia questo effetto collaterale è normalissimo e non riguarda solo il vaccino contro il Covid ma i vaccini in generale. Ma perché accade?

Il dolore al braccio è la manifestazione di una risposta immunitaria personale scatenata dalla somministrazione di sostanze estranee al nostro organismo.

Ce ne parla la dottoressa Veronica De Rosa, ricercatrice dell’Istituto per l’Endocrinologia e l’Oncologia Sperimentale (IEOS) del CNR di Napoli, che rivela a NapoliToday:

“Un braccio dolorante è il risultato della risposta immunitaria del corpo al vaccino inoculato. Quando si verifica un effetto collaterale in seguito alla somministrazione, significa che il sistema immunitario sta funzionando come dovrebbe. I vaccini simulano il virus, quindi, quando iniettati nel corpo, il sistema immunitario risponde ad esso cercando di proteggere l’organismo dall'agente patogeno, sviluppando una memoria immunologica protettiva (anche fatta di anticorpi). Questa reazione può portare a diversi effetti collaterali come il dolore al braccio. Poiché i vaccini anti Covid 19, oggi in uso nel nostro Paese, vengono somministrati tramite iniezioni intramuscolari, ovvero iniettati direttamente nei muscoli, il vaccino innesca l'infiammazione nel sito in cui viene inoculato.”

Motivo 

“Il motivo del dolore è legato all’attività delle cellule dell’immunità innata e delle Apc (Antigen Presenting Cell) - ovvero le cellule del sistema immunitario che presentano l’antigene - che sono costantemente in agguato nei nostri muscoli, nella pelle e in altri tessuti: quando queste rilevano un agente estraneo, innescano una reazione a catena che si conclude con la produzione di anticorpi e una protezione a lungo termine. Questo processo, noto come risposta immunitaria adattativa (una risposta immunitaria acquisita caratterizzata dall’adattamento del sistema immunitario a ciascun agente patogeno), può richiedere una o due settimane per essere efficace. Parallelamente, si innesca, nei primi minuti dopo l’iniezione del vaccino, anche una risposta immunitaria innata: le cellule Apc, cioè, iniziano ad emettere segnali di pericolo attivando un gran numero di cellule immunitarie che intervengono producendo segnali come le citochine e le chemochine, che a loro volta reclutano ancora più cellule immunitarie e possono scatenare vari tipi di reazioni. Le citochine, ad esempio dilatano i vasi sanguigni per aumentare il flusso del sangue causando gonfiore e rossore. Le citochine e le chemochine provocano fenomeni infiammatori che possono scatenare il dolore. In alcuni soggetti questo processo infiammatorio può causare anche febbre, dolori muscolari, dolori articolari, rash cutanei e mal di testa”.

Sintomi 

“La ragione per cui alcuni vaccini causano più sintomi di altri ( reattogenicità ) può essere legata alla tecnologia o alle componenti utilizzate nei vaccini (come la presenza di adiuvanti), ma anche a varianti soggettive, come la genetica, l’indice di massa corporea, il sesso (pare che le donne manifestino più effetti collaterali degli uomini in risposta al vaccino anti Covid 19), la differente elaborazione del dolore, l’età. Dai dati clinici – prosegue – è emerso che il dolore al braccio è stato registrato con più frequenza tra i giovani destinatari del vaccino. L'83% dei soggetti tra i 18 ei 55 anni ha riportato dolore al braccio dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino, rispetto al 71% dei soggetti over 55. Allo stesso modo, l'87 % delle persone di età inferiore ai 65 anni ha riportato dolore localizzato dopo la prima iniezione, rispetto al 74% degli over 65". 

Infine, conclude la ricercatrice:

"non è ancora del tutto chiaro se gli effetti collaterali siano causati dalla risposta immunitaria alla proteina codificata dal vaccino, o se siano dovuti ad altre componenti della formulazione del vaccino. Mentre è chiaro che gli effetti collaterali siano reazioni immuno-mediate, come ho spiegato prima, non ci sono dati certi su come ciò avvenga esattamente”.

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