Il burnout da smart working esiste ma si può contrastare

Uno stato di esaurimento che colpisce una persona su più fronti

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Il burnout è uno stato di esaurimento che colpisce una persona su più fronti: emotivo, fisico e mentale. Per l’Oms è una sindrome legata allo stress lavorativo. Fino a poco tempo fa riguardava principalmente i lavoratori in presenza, ma oggi coinvolge anche quelli che lavorano a distanza, da remoto. È il burnout da smart working, una nuova forma di stress che colpisce indistintamente anche coloro che non si recano fisicamente sul posto di lavoro, ma le cause sono diverse. Secondo le stime, 2 lavoratori su 3 (69%) ne soffrono.

Cause del burnout da smart working

Le cause del burnout da smart working sono:

  • incapacità o impossibilità di disconnettersi dal lavoro;
  • incapacità o impossibilità di avere orari precisi di attività lavorativa, come in ufficio.

Questo accade perché, stando a casa, la giornata lavorativa può durare anche fino a 3 ore in più.

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Si è sempre reperibili, via mail o telefono, e si presenta anche il problema dello spazio casalingo, dal fatto che possa essere, alla lunga, inadeguato o persino condiviso con altri membri della famiglia. È inoltre necessario staccare, anche solo per breve tempo, dal lavoro uscendo di casa.

Capire se si soffre di burnout

Stanchezza, distacco emotivo, mancanza di motivazione e visione negativa e cinica nei confronti del proprio lavoro sono le risposte fisiche e mentali che un individuo dà a questo problema.

L’esaurimento, secondo Ruth Cooper Dickson, praticante della psicologia positiva, si manifesta con:

  • livelli di energia bassi e sensazione di sfinimento
  • disimpegno nei confronti del proprio lavoro
  • autoefficacia professionale ridotta

Nello smart working inoltre, il rischio maggiore è che, a lungo andare, si faccia fatica a separare l’ambiente lavorativo dall’ambiente casalingo, arrivando ad una mancanza di equilibrio tra vita personale e lavoro.

Come combattere il burnout

Tra i metodi più efficaci per fronteggiare i casi di esaurimento nervoso da smart working c’è l’esercizio fisico. Joe Mitton, fondatore di MittFit rivela che “allenarsi è essenziale per rilasciare dopamina e serotonina, che aiutano con l’umore ed il sonno” oltre a ridurre drasticamente i livelli di stress.

Esercizi contro il burnout

È necessario muoversi e per farlo bisogna allontanarsi, anche se difficile, dalla propria scrivania o postazione di lavoro.

In un nuovo studio, Reebok ha analizzato diversi tipi di allenamento che si possono effettuare da casa: con circa 56.000 ricerche ogni mese e 862.377 condivisioni di articoli sull’argomento, lo yoga è la pratica più popolare tra gli italiani per gestire lo stress lavorativo, seguita dal Pilates e dagli esercizi di plank. Questi esercizi versatili possono essere praticati nel comfort della propria casa e sono la scelta ideale per chiunque stia cercando un rapido sollievo durante o dopo una faticosa giornata lavorativa.

Altre attività che si possono praticare, a casa e fuori nei dintorni, sono:

  • yoga
  • camminare
  • ballare
  • fare boxing
  • pilates

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