Martedì, 19 Ottobre 2021
Cura della persona

Come evitare che i bambini si scottino al sole: i consigli del dermatologo

I suggerimenti del presidente Aideco

Quando fa caldo può capitare di scoprirsi, esporsi senza protezione al sole e scottarsi. Può accadere a tutti. Cosa fare per evitare che i bambini si scottino al sole? È necessario mettere in atto tutte le precauzioni necessarie per consentire ai più piccoli di poter giocare all’aria aperta senza conseguenze e, soprattutto, senza rinunciare ai benefici del sole.

Per fare chiarezza sul tema scottature, eritemi ed esposizione solare dei bambini in estate è intervenuto il dermatologo prof. Leonardo Celleno, presidente di Aideco (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia).

La pelle ha memoria

Il dottor Celleno avvisa, innanzitutto, che “la pelle ha una sua memoria e le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla pelle anche a distanza di anni. Intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale: a parte i rischi connessi al calore, l'azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose, insorgenza prematura di rughe e altri segni di invecchiamento cutaneo”.

Cosa fare in caso di scottature  

“Quando il bambino si scotta, bisogna evitare prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi. Per trattare la scottatura, applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle. Se la scottatura è importante, può essere utile l’applicazione di una crema antinfiammatoria (cortisone) e antibiotica. Qualora la scottatura sia accompagnata da febbre è sempre meglio consultare un medico”.

Mai esporre i neonati al sole diretto

Prima dei due anni di vita “la pelle dei bambini è ancora immatura e meno protetta. Di conseguenza il sole può danneggiare le loro delicate strutture cutanee ancora più facilmente che negli adulti e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti. Il numero di nei, poi, aumenterà se si prende troppo sole nell’infanzia”.

È opportuno, quindi, non esporre i più piccini al sole diretto e preferire indumenti adatti. Successivamente potranno essere esposti ma in modo graduale, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, avendo sempre cura di applicare la protezione solare con fattore di protezione alto 50+. Da non dimenticarsi di applicare il prodotto più volte durante l’esposizione, almeno ogni due ore, e sarebbe opportuno far indossare ai bambini un cappellino ed una t-shirt.

“La delicata pelle dei bambini non va protetta dal sole utilizzando i solari per adulti. Bisogna scegliere prodotti più adatti a loro, prediligendo un elevato fattore di protezione solare. Il prodotto, poi, deve essere facile da applicare per non irritare la pelle facendo infastidire i bambini” raccomanda il dermatologo.

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