Martedì, 26 Ottobre 2021
Alimentazione

Cosa sono le vitamine, come assumerle e cosa fare in caso di carenze

Fondamentali per il benessere

Fondamentali per il benessere, le vitamine vanno assunte quotidianamente attraverso l’alimentazione, ma è possibile introdurle anche con gli integratori. Per cercare di capire perché farlo e come, è necessario sapere innanzitutto cosa sono le vitamine e quanto effettivamente sono ritenute fondamentali per il benessere del nostro organismo.

Cosa sono le vitamine

Le vitamine sono composti chimici organici fondamentali per lo svolgimento di diverse funzioni del corpo. servono per la crescita dell'organismo, per l'integrità delle cellule e per lo svolgimento regolare dei processi metabolici.

Ne esistono due macrotipi: idrosolubili e liposolubili.

Vitamine idrosolubili

Le vitamine idrosolubili si chiamano così perché si sciolgono in acqua. Tra queste troviamo le vitamine B e C. Devono essere assunte regolarmente e non si accumulano nei tessuti, perché vengono rapidamente eliminate dall’organismo mediante le urine. Per questo, è molto difficile che si verifichino casi di sovradosaggio di questo tipo di vitamine.

Vitamine liposolubili

Le vitamine liposolubili si sciolgono nei grassi, sono trasportate all'interno del corpo dai grassi e vengono immagazzinate nei tessuti, in particolare in quello adiposo, per cui vengono eliminate molto lentamente e possono determinare problemi di dosaggio eccessivo. Tuttavia, il sovradosaggio di queste vitamine può avvenire solo tramite l’assunzione di integratori, poiché è molto difficile assumerne quantità eccessive con l’alimentazione. Tra le vitamine liposolubili troviamo le vitamine D, A, E e K.

8 cose che (forse) non sai sulle vitamine

  1. Fanno ingrassare? No, le vitamine sono nutrienti completamente privi di calorie e non influiscono sul peso corporeo. Piuttosto sono importantissime per aiutare il nostro organismo a gestire il metabolismo e l’energia assorbita dai cibi.
  2. Cuocere un alimento distrugge le vitamine? No, ma può ridurre la quantità di vitamine al suo interno. In ogni caso è impossibile azzerane l’apporto.
  3. Quali alimenti sono più ricchi di vitamine? I cibi di origine vegetale
  4. Surgelare gli alimenti ne riduce le vitamine? No, l’eventuale perdita di vitamine deriva sempre, in piccola parte, dalla cottura degli alimenti.
  5. Il contenuto vitaminico della frutta può cambiare? Sì, la quantità di vitamine può cambiare sia rispetto alla maturazione che ai processi cui la frutta viene sottoposta. Il contenuto vitaminico, infatti, risulta maggiore nei frutti maturi, purché la crescita avvenga sulla pianta e non in frigo, mentre può diminuire a seguito dell’essicazione, procedimento che colpisce soprattutto la vitamina C fino quasi ad azzerarla.
  6. Il contenuto di vitamine negli integratori è fissato per legge? Sì, ed è compreso tra un valore minimo, determinato in modo che contribuisca correttamente al fabbisogno, e uno massimo, molto al di sotto della soglia di tossicità.
  7. Integratori vitaminici: sono sempre utili? No, nei Paesi occidentali le persone difficilmente soffrono di carenza di vitamine, al contrario di quanto accade nei Paesi più poveri del mondo. Il consumo di integratori vitaminici è superfluo negli individui sani, che si alimentano con una dieta varia ed equilibrata.
  8. Assumere tante vitamine fa bene? No, il consumo eccessivo di integratori vitaminici può portare ad una malattia chiamata ipervitaminosi, che può avere conseguenze a volte molto gravi. Le più frequenti ipervitaminosi si verificano assumendo in eccesso le vitamine liposolubili, ovvero le vitamine A, D, E o K, che vengono immagazzinate nel fegato e nel grasso corporeo e vengono eliminate molto lentamente. Assumere dosi eccessive di queste vitamine attraverso l’alimentazione è praticamente impossibile: per questo motivo, la maggior parte dei casi di ipervitaminosi riportati sono dovuti a un consumo eccessivo di integratori.

Ipervitaminosi

I sintomi legati all'ipervitaminosi sono molti vari e, in linea di massima, dipendono dal tipo di vitamina che si è accumulata in eccesso.

In caso di eccesso di vitamina A i sintomi più comuni sono: cefalea, vomito e stato di torpore, con ossificazione precoce o malformazioni, rispettivamente nel bambino e nel feto.

Eccesso di vitamina D comporta un aumento dei livelli di calcio nel sangue, accompagnato da sete, dolori addominali e affaticamento, fino ad arrivare ai casi più gravi di alterazioni dello stato di veglia.

L’ipervitaminosi di vitamina E non è tossica, ma può portare a disturbi intestinali, mentre l’eccesso di vitamina K, anche se più raro, può portare a vampate, trombosi e anemia.

Da ricordare: gli integratori vitaminici non devono essere assunti indiscriminatamente e senza un reale necessità. È sempre buona norma consultare il proprio medico di fiducia prima di assumere qualunque tipo di integratore.

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